Matteo Salvini

Intorno alle 15 di oggi pomeriggio il responso, per quanto mancasse di ufficialità, era già arrivato ma i senatori avevano tempo sino alle 19 di questa sera per esprimersi in quel di Palazzo Madama in ambito del caso Gregoretti, esprimendo dunque il proprio parere contrario o favorevole all‘autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Di questi momenti, l’ufficialità.

Matteo Salvini a processo per la Gregoretti

C’è il via libera con assoluta ufficialità da parte del Senato sul processo a Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito, nel luglio scorso, per 3 giorni lo sbarco a 131 migranti che si trovavano a bordo della nave Gregoretti, nave della Guardia di Finanza italiana.

Intorno alle 15 di questo pomeriggio, al termini di una prima tornata, il responso sembrava già esserci e ricalcare quello finale.

Lo sapevo. Sono assolutamente tranquillo e orgoglioso di quello che ho fatto“, sono le parole rilasciate da Salvini in questo momento all’Ansa alla luce del verdetto del Senato che ha autorizzato a procedere nei suoi confronti. “Come è stato difendersi in Senato? – sempre Salvini – Surreale.

Ho giurato sulla Costituzione, che prevede che difendere la patria è dovere di ogni cittadino. Io ho difeso l’Italia“. A chiusura del voto, i senatori della Lega hanno abbandonato l’Aula.

Il caso Gregoretti dopo il caso Diciotti

Il caso Gregoretti non è stato tanto dissimile da quello che nel 2018 portava il nome di caso Diciotti. Dissimile però l’epilogo: nel caso della nave Diciotti infatti, il Senato nel febbraio del 2019 negò l’autorizzazione di procedere nei confronti di Matteo Salvini anche in quell’occasione accusato di sequestro di persona aggravato.

Prima dell’arrivo del responso dall’Aula di Palazzo Madama, Matteo Salvini su Twitter non ha indietreggiato permanendo convinto delle azioni compiute: “Ringrazio i senatori della Lega, ma noi non cambiamo, andiamo dritti, affrontiamo quesa aggressione politica. Sono convinto che alla fine ci sarà un’archiviazione. Chi vota oggi per mandarmi a processo pensando di vincere, sarà sconfitto dalla storia“.

E sempre Salvini, alla luce di un verdetto ufficioso: “Grazie Amici per tutto il sostegno che anche oggi mi dimostrate. Tranquillo e a testa alta, innamorato dell’Italia: rivendicherà il mio operato da Ministro, perché difendere la Patria non era mio diritto, ma mio dovere“.