Cronaca

Coronavirus: la lettera di due medici dalla zona rossa

La lettera di due medici della zona rossa durante l'emergenza Coronavirus
medici in corsia dell'ospedale

Sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici è stata diffusa la lettera di due dottoresse di medicina generale in quarantena nell’area focolaio del Coronavirus in Lombardia, che solleciterebbero più strumenti per far fronte alla situazione. Nel corso delle ultime ore, lo scenario italiano si è arricchito di notizie positive molto importanti: dei pazienti positivi all’infezione, 45 sono guariti e all’ospedale Sacco di Milano è stato isolato il ceppo italiano del virus, passo fondamentale per la ricerca.

La lettera di due medici diffusa da Fnomceo

La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) ha diffuso la lettera di di due medici che lavorerebbero nella zona rossa lombarda.

Nella zona in cui si troverebbero a operare, i 4 medici sarebbero in isolamento a casa o ricoverati e ci sarebbe solo un sostituto.

Siamo due colleghe di un paese all’epicentro dell’epidemia. Siamo in quarantena da venerdì. Per senso di responsabilità abbiamo deciso di non muoverci dall’ambulatorio per poter rispondere alle centinaia di chiamate che da venerdì e soprattutto sabato e domenica hanno affollato i nostri telefoni, per alleggerire il gravoso lavoro degli altri operatori”.

Lettera diffusa sul sito della Federazione Nazionale Ordini dei Medici
Lettera diffusa sul sito della Federazione Nazionale Ordini dei Medici – Fonte: portale.fnomceo.it/

Nella lettera si indica che “anziani malati, oncologici a domicilio a cui hanno annullato tutte le visite si sentono abbandonati” e per due paesi con un bacino di circa 6mila abitanti sarebbe presente solo un medico in sostituzioni dei colleghi in quarantena.

Le notizie positive per l’Italia

Sul fronte della diffusione del Coronavirus, il primo segnale positivo è arrivato con il calo dei contagi in Cina. In Italia, la situazione, come precisato dal Governo, appare sotto controllo. Lo ha ribadito a più riprese il premier Conte, che ha invitato a non alimentare inutili allarmismi, e lo ha sottolineato anche il ministro Di Maio intervenendo con un dato sull’incidenza dell’emergenza sul territorio nazionale: soltanto lo 0,1% dei Comuni coinvolto.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato della situazione durante il suo intervento al 30esimo anniversario di Telethon al Quirinale, come riportato dall’Ansa: “La conoscenza aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni“.

Altro dato importantissimo per l’Italia è il fatto che sia stato isolato il ceppo italiano, un grande traguardo raggiunto all’ospedale Sacco di Milano – dopo il successo allo Spallanzani, in cui fu isolato per la prima volta il nuovo Coronavirus – che permetterà di studiarlo per mettere a punto terapie.

Potrebbe interessarti