cristoforo aghilar

Tra i 23 detenuti ancora a piede libero evasi dal carcere di Foggia, ce n’è uno piuttosto noto, purtroppo, alla cronaca giudiziaria. Si tratta di Cristoforo Aghilar, il 36enne che nel 2019 ha ucciso la 53enne Filomena Bruno, madre della ragazza che frequentava.

Aveva litigato con la famiglia della fidanzata

Il delitto di Orta Nova aveva scosso molto la comunità del foggiano per la sua efferatezza. Filomena Bruno è stata uccisa con brutali coltellate dall’uomo che frequentava sua figlia: un pregiudicato, malvisto dalla famiglia e con il quale c’erano state molte tensioni.

In particolare Filomena, preoccupata per la giovane figlia, si era scontrata più volte con l’uomo, tanto da sporgere denuncia. I provvedimenti presi non sono stati però sufficienti a proteggere la donna: Aghilar era scappato dai domiciliari in cui si trovava e, il 28 ottobre, aveva trovato la donna e l’aveva uccisa a coltellate.

La successiva denuncia della famiglia

Poco tempo fa la famiglia di Filomena Bruno ha deciso di sporgere denuncia contro i carabinieri che avevano raccolto le denunce di Filomena: secondo il legale della famiglia la donna non è stata protetta come avrebbe dovuto.

Le rivolte per colpa del coronavirus

Cristoforo Aghilar si trovava in carcere in attesa di giudizio: qualche giorno fa è stato uno dei 70 detenuti che hanno organizzato una rivolta nel carcere di Foggia per protestare contro il Coronavirus. Negli scorsi giorni ci sono state rivolte carcerarie anche a San Vittore e Melfi.