Vittorio Cecchi Gori sconterà la condanna di 8 anni agli arresti domiciliari. Istanza accolta in base al suo stato di salute

Giorni dopo il ricovero che si è reso necessario per problemi di salute, Vittorio Cecchi Gori è stato dimesso dall’ospedale Gemelli di Roma. Ad aspettarlo, ora, ci saranno gli arresti domiciliari dopo la condanna definitiva della Cassazione.

Condannato a 8 anni e mezzo di carcere

La notizia ha scosso il mondo dello spettacolo e di tutti coloro che sono collegati alla figura dell’imprenditore, inclusa la gieffina Valeria Marini. La Cassazione ha condannato Vittorio Cecchi Gori a 8 anni e mezzo di carcere, a causa della bancarotta della Safin e della Fiorentina Calcio.

La sentenza tuttavia è arrivata in un momento in cui Cecchi Gori era ricoverato in ospedale per problemi di salute. Una condizione che ha spinto il legale a richiedere la possibilità di scontare la pena non in ambiente carcerario.

Disposti i domiciliari, starà a Roma

La richiesta di domiciliari per il 77enne Cecchi Gori è stata accolta nei giorni scorsi. Il giudice di Sorveglianza ha infatti convenuto che l’età, le condizioni di salute e anche il rischio relativo all’emergenza Coronavirus fossero tutti buoni motivi per disporre gli arresti domiciliari.

Questa mattina l’imprenditore è stato dimesso dal policlinico Gemelli, dove era ricoverato dal 27 febbraio. Il provvedimento, specifica Repubblica, sembrerebbe essere solo provvisorio, ma per il momento a Cecchi Gori è concesso di lasciare casa per 2 ore al giorno e solo per “indispensabili esigenze di vita“.

Solidarietà dal mondo dello spettacolo

Sono in molti che, dopo la notizia della condanna, hanno espresso indignazione per la possibilità che Cecchi Gori finisse in carcere. Tra tutti, Christian De Sica, che ne sottolineava appunto le precarie condizioni di salute. Ha convenuto così anche il magistrato di Sorveglianza, che nello stralcio riportato da Repubblica ha specificato che la carcerazione avrebbe comportato un “trattamento degradante, vista l’impossibilità di assicurare le cure nei termini richiesti“.

La condanna resta definitiva e, in un modo o nell’altro, Cecchi Gori è costretto a scontare 8 anni, 5 mesi e 26 giorni di carcere. Per ora lo farà ai domiciliari nella sua casa di Roma.