hans kluge e giuseppe conte in primo piano

Sulla falsariga dei provvedimenti adottati dall’Italia una settimana fa per arginare la diffusione del Coronavirus e contenere il più possibile l’epidemia, anche l’Europa muove i passi verso quello che sembra essere a tutti gli effetti l’auto-isolamento, una quarantena volontaria dell’area Schengen.

E proprio ora, in questo delicatissimo momento di emergenza sanitaria globale, all’Italia si guarda. “Quello che stiamo imparando in Italia servirà anche all’Europa e a tutto il mondo“, le parole di Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’OMS.

Coronavirus, l’OMS: “Si impari dall’Italia

Ad una settimana dall’annuncio di Giuseppe Conte, ad una settimana dall’entrata in vigore su tutto il territorio italiano delle norme di restrizione che hanno messo in standby un intero Paese, l’Italia permane in prima pagina come monito e soprattutto, come esempio.

Business as usual? No, di fronte all’emergenza sanitaria per l’epidemia legata alla diffusione incontrollata del Coronavirus, l’economia fa un passo indietro, chiudono i negozi, si isolano i comuni e la popolazione #restaacasa.

L’emergenza epidemiologica che riguarda l’Italia da settimane, lo si sapeva dal principio, è un problema che riguarda l’Europa intera. Un’UE che ora corre ai ripari e si avvia verso la chiusura, una sospensione in toto, dello spazio Schengen per almeno 30 giorni, con riserve sull’eventuale proroga.

La chiusura dunque dei confini del continente dal quale, salvo casi di essenzialità, non si potrà più né entrare, né uscire.

Elogio alla “trasparenza” italiana

Una drastica misura di sicurezza sulla falsariga di quanto accaduto in Italia, ora monito per tutta l’Europa: “L’Italia è uno dei Paesi più colpiti ed è ora la piattaforma di know how in Europa. [..] Dobbiamo lavorare mano nella mano, imparando ogni giorno, in ogni settore“, sono le fortissime parole di Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’OMSOrganizzazione mondiale della Sanità – dichiarate oggi nel corso della conferenza stampa.

Complimenti anche per il ministro Speranza per la gestione dell’emergenza: “In Italia il Covid-19 e’ stato come un incendio, c’e’ stata una finestra molto breve nel passaggio tra pochi casi e una diffusione ampia e tutto e’ stato fatto nel modo giusto. Ora altri Paesi stanno prendendo esempio sulle misure da prendere“.

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