Cronaca

Coronavirus, Biagio Antonacci dona 4 ventilatori polmonari al Sacco di Milano

Biagio Antonacci ha donato 4 ventilatori polmonari all'ospedale Sacco di Milano. La gratitudine del direttore generale Alessandro Visconti
Biagio Antonacci in primo piano

L’emergenza Coronavirus prosegue ma anche la virtuosa “gara” di solidarietà continua, coinvolgendo sempre più persone: anche Biagio Antonacci ha dato il suo contributo facendo una donazione.

La donazione di Biagio Antonacci

Biagio Antonacci ha dato il suo aiuto concreto per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: il cantante ha donato 4 ventilatori polmonari che andranno a implementare il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano.

Visconti dall’Ospedal Sacco: “Profonda gratitudine

Alessandro Visconti, direttore generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco ha così ringraziato il cantante sulle pagine de Il Fatto Quotidiano: “In questo particolare momento di emergenza nazionale per la gestione dell’epidemia da Covid-19, esprimo profonda gratitudine per il sostegno offerto da Biagio Antonacci, che ha scelto di donare al nostro ospedale 4 ventilatori polmonari”.

Continua poi Visconti riferendosi alla solidarietà che sta dimostrando tutta l’Italia: “Tutto il Paese sta dimostrando una generosità incredibile. È per noi molto importante avere la possibilità di migliorare e ottimizzare, in tempi rapidi, l’attuale dotazione strutturale e impiantistica dei reparti ospedalieri al momento maggiormente esposti, consentendoci così di fronteggiare in modo adeguato l’emergenza”.

Biagio sui social: “Presto torneremo a cantare

Oltre a questo aiuto all’ospedale di Milano, Biagio Antonacci cerca di sollevare l’umore dei fan tramite i profili social, pubblicando numerosi post di speranza e ottimismo, ma anche di semplice vicinanza emotiva a chi sta soffrendo per questa emergenza.

Sul profilo Instagram accanto ai video pubblicati ci sono frasi incoraggianti, tra i molti ad esempio questo: “Presto torneremo a cantare, a stare vicini, a baciarci e abbracciarci liberi e disinvolti, come abbiamo sempre fatto – così scrive Antonacci – Presto ci ritroveremo in mezzo alla musica e non avremo più paura.

Ogni nota di questa chitarra oggi suona di questo passato e di questo futuro. Ogni nota di questa chitarra è dedicata a tutte le donne e gli uomini – medici, infermieri, volontari, operatori, amministratori, ricercatori – tutti gli esseri altruisti che si prendono cura di noi”.

I dati sul numero di contagi in Italia (e nel mondo) non è incoraggiante in questo momento, ma tutti stanno facendo il possibile per uscirne fuori presto e bene.

Restando uniti e aiutandosi a vicenda, anche questo momento di difficoltà sarà superato.

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