bambini che giocano

Nella lotta al Coronavirus, la frontiera non è ai confini di Stato, ma interna. È discontinua, frammentata. È composta da tutti quegli ospedali in cui medici e infermieri, affaticati da turni interminabili eppure instancabili, giorno dopo giorno lavorano per salvare vite dalle mani del virus.

Il Presidente del Consiglio Conte li ha definiti “eroi in camice bianco”. Da tutto il Paese arrivano dimostrazioni di solidarietà e vicinanza al personale sanitario. Non dimentichiamo però che ciascuno di loro ha una famiglia ad aspettarlo a casa, magari dei bambini. Chi si prende cura di loro, mentre mamma o papà sono impegnati nei reparti di terapia intensiva?

L’iniziativa lanciata dalla startup Yoopies si propone di risolvere questo problema.

Cosa propone Yoopies?

Yoopies è un piattaforma di assistenza domestica, nata per agevolare l’incontro tra domanda e offerta per servizi quali baby sitting, cura della casa e assistenza agli anziani. In questo momento di difficoltà, Yoopies scopre il suo lato solidale e propone baby sitting gratuito a coloro che sono impegnati in prima persona nella lotta contro il Covid-19.

Per proporsi come volontari basta iscriversi sulla piattaforma, selezionando l’opzione Covid-19 volontari nel campo dell’assistenza all’infanzia”.

I numeri dell’iniziativa

L’iniziativa ha riscosso enorme successo fin da subito. Maria Elena Magro, Country Manager per i mercati del Sud dell’Europa, riferisce i numeri all’Ansa. In soli 5 giorni, 10mila volontari si sono iscritti in Francia, mentre in Italia sono già 1500 gli aspiranti babysitter candidati, localizzati soprattutto nelle grandi città. Per adesso quasi 150 gli operatori sanitari che hanno scelto di approfittare della proposta solidale di Yoopies. “Per veicolare questa informazione stiamo comunicando agli ospedali direttamente”, racconta la Magro.

Chi può diventare volontario?

Ma chi sono i volontari Yoopies? “Molte ragazze sono educatrici e lavorano già in asili nido”, spiega la Magro, ora che le strutture sono chiuse “hanno tempo e slancio solidale”. A comporre l’esercito di babysitter volontari vi sono anche molti studenti. Gli operatori sanitari possono accedere alla piattaforma Yoopies e, attivando il filtro “volontari”, effettuare una ricerca geolocalizzata per capire chi si è reso disponibile nella loro zona.

Un colloquio online con i candidati permette alle famiglie di valutarne l’esperienza e sancisce l’inizio effettivo della collaborazione. Il tutto nel pieno rispetto delle misure di sicurezza: “Stiamo contattando i volontari uno a uno per informazioni sui gesti barriera”, rassicura Maria Elena Magro.

Immagine in evidenza: Sven Brandsma

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