donna con la mascherina cammina

L’emergenza Coronavirus e la proroga delle misure di contenimento fino al 13 aprile hanno imposto all’Italia un importante arresto nel sistema produttivo, con una ricaduta ancora incalcolabile per molte aziende e lavoratori. Pasqua a casa per tutti, come necessario, ma il prezzo pagato dal settore turistico sarebbe salatissimo. A rivelarlo è un’analisi di Coldiretti sui dati dell’Istituto Ixè.

Pasqua a casa: la stima delle perdite nel settore turistico

Cerimonie in streaming e non solo: la Pasqua 2020 si veste dei contorni dell’emergenza Coronavirus e sarà blindata. Tutti a casa, nel rispetto delle regole per il contenimento del contagio e sulla limitazione agli spostamenti (ammessi solo in caso di necessità), ma a quale prezzo?

Secondo Coldiretti, che ha condotto un’analisi su dati Ixè, il conto del blocco totale fino al 13 aprile costerebbe al settore turistico qualcosa come 6 miliardi di euro.

Un sacrificio necessario ma doloroso – scrive l’associazione – che costa 6 miliardi al sistema turistico con lo stop agli spostamenti verso parenti, amici, vacanze o gite fuori porta“. Nel 2019, aggiunge ancora Coldiretti, circa 20 milioni di italiani hanno trascorso le festività pasquali fuori dalle mura domestiche.

Misure prorogate al 13 aprile

L’analisi diffusa da Coldiretti fotografa la situazione che emergerebbe dopo la decisione di prorogare le restrizioni fino al giorno di Pasquetta, il 13 aprile appunto, scelta che era già nell’aria e che era stata annunciata dal ministro Speranza: “Dalle indicazioni del comitato tecnico scientifico scaturisce la decisione del governo di confermare tutte le misure di limitazione delle attività e degli spostamenti“.

Coldiretti parla di “conto salato che colpisce un sistema già in grande difficoltà dopo settimane di chiusura“.

Gli hotel, i ristoranti e i 23mila agriturismi italiani sono in forte sofferenza e rischiano, secondo lo scenario tracciato dall’associazione, di vedere intaccato il consueto avvio della stagione turistica.

L’invito agli italiani

Nel comunicato diffuso da Coldiretti, uno spazio è dedicato a un invito a tutti gli italiani affinché mettano fiori e piante nei propri spazi domestici, balconi, orti o giardini, “come segno benaugurante della primavera che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti“.

Per rispettare le limitazioni agli spostamenti e garantire il rispetto della tradizione a tavola – prosegue l’associazione – gli agricoltori di Campagna Amica si sono organizzati in tutta Italia anche per la consegna a domicilio dei prodotti tipici e di qualità del territorio“.

Una scelta che rientra, si legge nel comunicato, nell’ambito della campagna di sostegno al Made in Italy #MangiaItaliano.

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