gualtieri e conte in conferenza stampa

Durante questa emergenza coronavirus tantissimi italiani stanno riscontrando gravi difficoltà economiche. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è intervenuto per assicurare che entro la prossima settimana tutti i bonus di 600 euro saranno erogati e che a maggio il versamento sarà più rapido.

Il ministro chiarisce anche la posizione dell’Italia nell’Unione Europea, che rimane ferma sui coronabond. Dopo la conferenza del presidente Conte ieri sera, sono arrivate altre rassicurazioni sul Mes, che il nostro Paese non intende usare. Un chiarimento che ha causato lo scontro con Giorgia Meloni e Matteo Salvini, accusati di diffondere fake news sull’argomento.

Gualtieri: bonus di 600 euro entro la prossima settimana

Il ministro Gualtieri al Tg3 ha rassicurato gli italiani sull’arrivo del bonus di 600 euro e anticipato che le prossime misure economiche saranno più corpose. “Il decreto Aprile sarà molto consistente, molto più consistente del decreto Marzo. Con questo daremo una risposta adeguata perché nessuno deve perdere il posto di lavoro per il coronavirus“.

Gualtieri assicura che “Tutte le imprese devono avere la liquidità necessaria e tutte le persone devono disporre di un reddito sufficiente“.

In merito all’arrivo del bonus di 600 euro: “So che in queste ore all’INPS stanno lavorando, si stanno erogando finalmente i 600 euro, che dovrebbero essere erogati tutti entro la prossima settimana. La prossima tranche, quella per aprile, sarà erogata più rapidamente e sarà più consistente“.

I prestiti alle imprese

Per quanto riguarda i prestiti alle imprese garantite dal decreto Liquidità, Gualtieri dichiara che si sta dando la spinta affinché le banche aprano le linee di credito velocemente. “Il fondo di garanzia sta erogando già a migliaia di prestiti sulla base del decreto Cura Italia.

Le nuove misure saranno operative dalla settimana prossima, per i prestiti fino a 25mila euro con il 100% delle garanzie“.

Anche per i prestiti più grandi “stiamo lavorando molto alacremente, le banche la settimana prossima avranno già le regole di ingaggio e potranno già processare le domande ed entro al fine del mese le garanzie potranno essere concesse“.

La trattativa con l’Europa sugli coronabond

Dopo l’incontro con l’Eurogruppo, la trattativa con i partner europei è tutt’altro che finita. E l’Italia, come ha dichiarato anche Conte, non è disposta a cedere.

Abbiamo dalla nostra parte la forza della ragione. Riteniamo che emettere titoli comuni che servono a finanziare spese comuni che servono a mettere tutta l’economia europea, non solo quella italiana, in grado di affrontare questa crisi senza precedenti sia la cosa più saggia da fare. Quindi la proposta dell’Italia sta raccogliendo un consenso crescente“, commenta Gualtieri.

Non è finita per gli coronabond, dunque. Sul tavolo ci sono 4 proposte che l’Eurogruppo ha sottoposto al Consiglio europeo, tra cui anche il fondo per la rinascita dell’Europa: “Lavoreremo perché veda la luce e l’Europa metta in campo una risposta forte, all’altezza della sfida che il coronavirus ci pone“.

Il chiarimento sul Mes

Intanto, Gualtieri dichiara che l’Italia non chiederà di accedere al Mes: “Noi abbiamo sempre detto che il Mes non ha la dimensione adeguata per mettere in campo le risorse necessarie. Stiamo parlando di un trilione, un trilione e mezzo. Ci stiamo concentrando sui coronabond e sul fondo per la rinascita. Abbiamo detto che non abbiamo bisogno del Mes ma naturalmente ci siamo impegnati perché offra a tutti i Paesi che ne faranno richiesta delle risorse senza condizionalità. Ma l’Italia punta all’obiettivo più ambizioso“.

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