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In un momento di fortissima regressione economica tanto repentina quanto ampia, le aziende e le industrie italiane si sono trovate a dover risolvere il problema di come pagare i dipendenti, a causa dei guadagni in crollo.

Gli strumenti da sempre in attivo per aiutare le aziende, ovvero la cassa integrazione ordinaria e la cassa integrazione in deroga, sono state variate grazie alle disposizioni del decreto Cura-Italia e del decreto liquidità in modo da poter essere utilizzate da tutti. Per poter accedere a tali “straordinarie” forme di cassa integrazione, sarà necessario, nella domanda, semplicemente inserire la causale “covid-19“.

Cassa Integrazione ordinaria

Un’azienda in difficoltà economiche ha sempre potuto, negli ultimi anni, fare domanda affinché parte delle ore di lavoro dei lavoratori (o tutte) potessero essere pagate dallo Stato. In precedenza, le aziende dovevano fare domanda di CIGO all’Inps e poi attendere 2-3 mesi per l’elaborazione della domanda: per quanto riguarda il 2020, è stato comunicato uno snellimento dei tempi di lavorazione delle richieste, per cui la CIGO potrà essere distribuita entro un mese dalla domanda. Ciò significa che chi ha fatto richiesta a fine aprile, potrà usufruirne da fine maggio circa.

Sono state anche allargate le maglie di requisiti per chi fa domanda, e la cassa integrazione è stata messa a disposizione di tutti i lavoratori di tutte le aziende.

Un accordo tra ABI e Inps ha messo a punto un processo semplificato di accredito delle somme che le banche potranno anticipare i costi della Cassa integrazione alle imprese, e che in un secondo momento l’Inps rifinanzierà le banche.

Cassa Integrazione in Deroga

La CIGD è lo strumento destinato a tutti coloro (piccoli imprenditori, piccole imprese e cooperative sociali) che risultavano esclusi dalla cassa integrazione ordinaria.

Anche per loro si parla delle stesse tempistiche della CIGO e verrà prorogata per 9 settimane.

È stato fatto sapere che sono state finora raccolte le richieste di 11 regioni, e che sarebbero già in corso i pagamenti per le prime che hanno fatto domanda.

Possono chiedere cassa integrazione in deroga anche le aziende che hanno meno di 6 dipendenti, ed anche per i dipendenti assunti tra il 24 febbraio ed i l17 marzo.

CIGD: il ruolo di regioni e province

La particolarità della CIGD è che a decidere della sua applicazione sono regioni e province, e quindi tempistiche e modalità di presentazione della domanda possono variare sul territorio nazionale.

Inoltre per la CIGD, il pagamento va fatto direttamente dall’istituto di previdenza e non dall’azienda.

Sia nel caso della CIGO che in quello della CIGD il pagamento della cassa corrisponde all’80% del salario ricevuto abitualmente e sono stati abbattuti costi e burocrazie a carico del dipendente.

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