pamela guarita dal coronavirus grazie al plasma iperimmune

In collegamento con Barbara d’Urso a Pomeriggio Cinque è intervenuta, raccontando cosa le è accaduto, Pamela. La 28enne, incinta al sesto mese di gravidanza, risultata positiva al Coronavirus era stata ricoverata all’inizio di aprile a Mantova dove è stata curata con la trasfusione di plasma prelevato da pazienti precedentemente positivi al Covid-19.

Pamela, 28enne incinta e positiva al Coronavirus

Una buona notizia, uno spiraglio di luce in questa emergenza dovuta all’epidemia di Coronavirus. Cinque/sei giorni di febbre molto alta in una condizione di auto-isolamento e la successiva conferma, la diagnosi: Covid-19.

La giovanissima Pamela, appena 28 anni e incinta di 6 mesi, versa in gravi condizioni e per lei, come per tanti altri che hanno contratto il Coronavirus, l’unica soluzione possibile sembra essere il ricovero in terapia intensiva.

Una circostanza che però avrebbe potuto compromettere seriamente la sua gravidanza e che ha fatto propendere i medici dell’ospedale di Mantova per una scelta diversa: la plasmoterapia. Si opta dunque per una soluzione che l’ospedale di Pavia e di Mantova stavano mettendo a punto già da settimane: cercare di combattere il virus attraverso la trasfusione di sacche di plasma, la componente liquida del sangue.

La plasmoterapia con trasfusioni da ex pazienti Covid-19

Non però un plasma qualsiasi ma un plasma definito “iperimmune”: plasma prelevato da persone che avevano contratto il Coronavirus e dal quale erano guarite, dunque ricco di anticorpi. Il risultato: dopo una decina di giorni, le condizioni di Pamela migliorano decisamente sino alla sua totale guarigione e dimissione dall’ospedale di Mantova con il titolo di primo caso al mondo nel suo genere.

La testimonianza di Pamela: “Sono rinata

Ai microfoni di Pomeriggio Cinque, Pamela racconta la sua esperienza: “Mi hanno fatto due trasfusioni.

Con la prima trasfusione avevo miglioramenti a livello più clinico che fisico perché sicuramene stavo meglio a livello respiratorio ma avevo ancora tanta tosse e la febbre non era ancora scesa. Dalla seconda sacca io sono praticamente rinata“, racconta la 28enne.

Dopo quasi un’ora dalla seconda trasfusione la febbre non c’era più, la tosse nemmeno, riuscivo a muovermi, mangiare e parlare”, ha poi aggiunto la 28enne che ora, a seguito di due tamponi negativi consecutivi, può dichiararsi ufficialmente guarita dal Coronavirus insieme alla bimba che porta in grembo e che gode di ottima salute.

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