Un termometro nella sabbia in spiaggia

L’emergenza Coronavirus ha stravolto le nostre vite negli ultimi mesi e le stravolgerà anche durante l’estate. La preoccupazione del virus e l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine, si scontrerà con il clima sempre più caldo e afoso che attraverserà il nostro Paese quest’estate. Vediamo le previsioni meteo e come il virus potrebbe stravolgere le nostre vacanze.

Previsti tre mesi di fuoco

L’estate 2020 sarà completamente diversa quest’anno, complici il Coronavirus e gli obblighi di distanziamento sociale. Molti si stanno chiedendo se adottare i pannelli in plexiglass per separare gli ombrelloni, altri invece stanno pensando a come possono garantire il distanziamento sociale in spiaggia.

Ciò che è certo è che l’estate 2020 avrà tutto un altro sapore. Grande protagonista delle nostre vacanze di quest’anno sarà probabilmente la mascherina. A confermare le preoccupazioni degli italiani, ci sono gli esperti in meteorologia che annunciano l’arrivo di un’estate caldissima.

Gli esperti, secondo alcune proiezioni, hanno infatti stimato l’arrivo del caldo per il mese di Giugno, con valori già superiori ai 30 gradi. Ma le temperature aumenteranno tra Luglio e Agosto. Anche quest’anno il caldo sarà superiore alla media: l’anticiclone africano che colpirà una buona parte del bacino del Mediterraneo sarà il responsabile delle ondate di calore.

Le temperature saranno intorno ai 35°C (con picchi anche superiori). Oltre all’aumento delle temperature ciò che preoccupa gli esperti è un possibile periodo di scarsità delle precipitazioni, che si tradurrebbe con il rischio concreto di siccità.

Questi lunghi periodi di blocchi atmosferici, però, portano a brevi, ma pericolosefasi di maltempo estremo.

Il meteo e il virus

Virologi importanti hanno spesso sottolineato come il propagarsi del virus sia collegato alle condizioni climatiche e dell’aria.

Il Dottor Roberto Burioni ha espresso la sua speranza che il caldo afoso limiti la possibilità di contagio: “Il clima è qualcosa di molto complesso. Nel nostro Paese i virus respiratori circolano di meno durante l’estate, speriamo che questo non faccia eccezione e ci dia un po’ di tregua”.

Dopo la Fase 2, da poco annunciata dal Governo, la Fase 3 dovrebbe essere quella delle misure da adottare anche durante l’estate e dovrebbe essere dedicata al turismo. Diverse le misure che sono state prese al vaglio delle Regioni, come l’accesso scaglionato nelle spiagge, il controllo della temperatura all’ingresso e l’impiego di droni e vigili per tenere sotto controllo la situazione.

Ovviamente nulla è stato ancora definito e tutto è soggetto a cambiamenti in base alla curva dei contagi.

Le polveri sottili favoriscono i problemi respiratori

Dalla qualità dell’aria, invece, è partita una ricerca molto importante del Società Italiana di Medicina Ambientale che ha notato che c’è un collegamento tra le polveri sottili e il virus. Lo studio portato avanti dalla Sima annuncia che alcune tracce di RNA di SARS-Cov-2 sono state ritrovate sul particolato (PM), le cosiddette polveri sottili.

 Questa prima prova apre la possibilità di testare la presenza del virus sul particolato atmosferico delle nostre città nei prossimi mesi”, ha annunciato Alessandro Miani, Presidente della Sima.

Durante queste settimane, la comunità scientifica si è divisa su una domanda in particolare: ma lo smog favorisce il contagio? Il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità Silvio Brusaferro, ha però voluto fare un punto sulla correlazione inquinamento – contagio e ha dichiarato: “Ci sono una serie di evidenze che abbiamo da prima, come la correlazione tra polveri sottili e malattie respiratorie”.