vincenzo de luca parla ad un convegno

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca organizza l’inizio della fase 2 con un’ordinanza ad hoc. Con la consueta fermezza per mantenere i casi di coronavirus sotto controllo, l’ex sindaco di Salerno fissa paletti soprattutto per quanto riguarda l’uso di mascherine e sul distanziamento sociale. Regole ferree anche per chi torna in Campania dalle altre Regioni, data la preoccupazione per un’ondata di contagi di coronavirus. Inoltre, illustrando i piani per il controllo dei lavoratori migranti, De Luca non manca di lanciare una frecciatina a Matteo Salvini.

La replica sui migranti a Salvini

Dopo l’attacco sui social del leader della Lega Matteo Salvini al governatore De Luca sull’arrivo in Campania di migranti per la raccolta di frutta e verdura con la riapertura delle aziende, non si è fatta attendere la pungente risposta.

Post di Matteo Salvini sui braccianti in Campania
Il post di Matteo Salvini

In relazione ai migranti già presenti nei territori di Caserta e Salerno, che torneranno al lavoro con la riapertura delle aziende, la Regione Campania impegnerà tutte le Asl in un lavoro attento di verifica dei contagi a tutela della salute dei cittadini campani.

È un concetto semplice, tanto semplice da non essere alla portata di Salvini. (Caro Denis, dai un’occhiata anche tu…ho la sensazione che tra poco dovremo chiamare gli infermieri)“, replica su Facebook De Luca.

Post Facebook di Vincenzo De Luca
La replica su Facebook di Vincenzo De Luca

Fase 2, controlli serrati su chi torna in Campania

Dopo l’indimenticabile chiusura dei confini della Campania, De Luca torna a presentare stringenti regole per il ritorno nella Regione dopo il 4 maggio. L’ultima ordinanza in vigore fino al 10 maggio fa obbligo per chi torna di comunicarlo all’Asl di competenza territoriale, oltre che al Comune di residenza e al medico di base.

Inoltre si chiede di osservare l’obbligo di quarantena per 14 giorni con il divieto di contatti sociali e spostamento. De Luca impone anche ai concessionari di servizi di trasporto di ogni tipo di mettere a disposizione i nominativi dei viaggiatori e la loro destinazione.

Misurazione della temperatura nelle stazioni

Per chi arriva nelle stazioni delle principali città della Campania, come Napoli, Salerno e Caserta, sarà fatto obbligo di sottoporti alla misurazione della temperatura corporea che in caso sia superiore ai 37,5° farà scattare il test per il coronavirus. Inoltre per chi ritorna da altre Regioni o dall’estero, tranne che per alcune eccezioni, rimangono chiuse le isole di Ischia, Procida e Capri.

L’obbligo delle mascherine

Ovviamente per tutti i viaggiatori c’è l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale, in particolare le mascherine. Queste saranno necessarie anche per quanto riguarda la presenza in aree pubbliche, anche per attività motoria all’aperto. Quest’ultima può essere fatta solo in alcune fasce orarie e rimane il divieto per corsa, footing e jogging nelle aree pubbliche.

Aperture di bar e ristoranti

Nonostante il decreto Conte abbia aperto all’asporto per bar e ristoranti per la fase 2, in Campania fino al 10 maggio rimane il divieto.

Nessuna limitazione al delivery per bar, pub, ristoranti, pasticcerie e gelaterie con la sola prenotazione telefonica o online e consegna a domicilio, seguendo le regole di prevenzione per il coronavirus.

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