Cronaca

Coronavirus, fase 2: è di nuovo pericolo “fuga dal Nord”

Il 4 maggio potremmo assistere ad un pericoloso "dejavù": con la fase 2 dell'emergenza Coronavirus si allentano le maglie di restrizione per gli spostamenti da una Regione all'altra ed è già caccia all'ultimo posto in treno
persone nella stazione di milano centrale

Con il 4 maggio avrà inizio la fase 2 relativa alla gestione dell’emergenza Coronavirus. Con il leggero allentamento delle misure di sicurezza dal prossimo lunedì infatti sarà concesso a coloro che continueranno a comprovare, attraverso un nuovo modulo di autocertificazione, esigenze per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza spostarsi dalla propria Regione. Decreto che ammette anche gli spostamenti da una Regione all’altra qualora si debba far ritorno nel proprio luogo di domicilio o di residenza.

Un respiro di “sollievo” per i cittadini che dopo un serrato lockdown ritorna ad avere la possibilità di far visita ai propri congiunti o di tornare a casa, pur nel più ligio rispetto di tutte le misure di sicurezza tuttora vigenti e che non cambieranno con l’inizio della fase 2 come l’uso di mascherine e guanti e il perseguimento del distanziamento sociale.

C’è però un rovescio della medaglia che potrebbe costare caro e far avverare la più nefasta delle profezie ovvero un nuovo picco di contagi dovuto ad una ripresa della mobilità.

Coronavirus, la fase 2 e il pericolo “ondata di ritorno”

Una lenta e graduale riapertura quella decisa dal governo che rischia però di rievocare scene già vissute e che hanno arrecato solamente danno in un momento delicato come quello che è stato, l’inizio dell’epidemia e la conseguente istituzione delle zone rosse.

Impossibile dimenticare la corsa all’ultimo treno, immagini che erano arrivate dalle principali stazioni ferroviarie del Nord Italia prese del tutto d’assalto dalla popolazione, intimorita dall’idea di rimanere “imprigionata” e confinata entro la “regione del contagio”.

La “fuga dal Nord” e il rischio nuovi contagi

Scene viste e riviste, immagini date in pasto ai media e che si faticano a dimenticare. Quanto potrebbe accadere, e che sembra accadrà con molta facilità il 4 maggio, non sarà dunque che un probabilissimo dejavù.

Secondo quanto si rinviene sarebbero già stati presi d’assalto i portali online delle Ferrovie dello Stato da numerosi cittadini a caccia dell’ultimo posto sul vagone che li riporterà, dopo oltre un mese e mezzo, nel luogo di domicilio o residenza. Una rinnovata “fuga dal Nord”, che ovviamente potrebbe avere conseguenze non diverse da quelle di inizio marzo.

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