Anthony Fauci e Donald Trump

Nel delicato botta e risposta tra Stati Uniti e Cina sull’origine del Coronavirus, si è inserito anche il dottor Anthony Fauci. In un’intervista, il capo della task force della Casa Bianca contro l’emergenza Coronavirus ha ribadito quanto la scienza ripete e certifica da mesi: il Coronavirus non è stato creato in laboratorio.

Le accuse del Segretario di Stato Pompeo

La tensione tra le due super potenze mondiali è cresciuta nei giorni scorsi, dopo le accuse di Trump e Mike Pompeo, Segretario di Stato, alla Cina. In sostanza, il Presidente Trump ha accusato la Cina di aver sbagliato e cercato di nascondere l’errore, agevolando la diffusione del virus.

Gli ha fatto eco Pompeo, che ha parlato addirittura di “prove che il Coronavirus sia stato creato in laboratorio“.

A queste parole ha risposto duramente Pechino e la stampa cinese, provocando gli States e invitandoli a presentare le prove, certi tuttavia che non esistano e che quello di Pompeo sia stato un bluff.

Interviene il capo della task force Anthony Fauci

Dalla parte della Cina si è schierata sia la stampa americana (che ha contestato le accuse), sia Anthony Fauci, capo della task force sanitaria di Trump e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases.

L’equivalente del nostro Vittorio Colao, nelle scorse settimane era stato anche parodiato da Brad Pitt, che sottolineava come dovesse sopportare tante frasi dubbie dal punto di vista medico dette dal Presidente Trump. A National Geographic, Fauci ha ribadito che non c’è alcuna prova che il Coronavirus sia nato in laboratorio.

Guardando all’evoluzione del virus dai pipistrelli e ciò che c’è ora – le parole dell’intervista a FauciLe prove scientifiche pendono fortemente verso il fatto che non può essere stato creato artificialmente o manipolato deliberatamente“.

Inoltre, ha aggiunto che “Ogni passo dell’evoluzione del virus indica che sia evoluto naturalmente e che abbia fatto un salto di specie“.

La paura per un ritorno dei contagi in autunno

Come in Italia, Europa e nel mondo, mentre si respinge il contagio della pandemia si prova anche a prepararsi per un quasi certo contagio di ritorno in autunno. Una preoccupazione condivisa anche da Fauci: “Dovremo vergognarci se non avremo abbastanza test entro il cosiddetto ritorno che potrebbe arrivare in autunno o inverno“.

Per l’esperto, infatti, “Non penso ci siano possibilità che il virus scompaia. Resterà in giro e, se gli verrà data l’opportunità, riaffiorerà“.

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Coronavirus, le frasi shock di Pompeo: “Prove che sia stato creato in laboratorio”

Immagine in evidenza: The White House (Flickr) / Dimensioni modificate