protezione civile alla fermata della metro

Come ogni giorno arrivano i nuovi dati della Protezione Civile sulla situazione coronavirus in Italia. Il Paese è entrato nella fase 2 e non sono mancati gli scontri tra governo e Regione sulle riaperture, che molti vorrebbero anticipare.

Nonostante la curva epidemiologica sia sotto controllo, rimane il rischio di una seconda ondata di contagi, come sta accadendo in altri Paesi. Nel mondo si registrano 4 milioni di casi, che destano preoccupazione in particolare in Brasile e Russia.

Coronavirus, i dati della Protezione Civile

Nel bollettino di oggi la Protezione Civile dà la notizia che i nuovi casi sono calati sotto i mille.

Il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus sono 219.070, con un aumento di 802 casi rispetto a ieri. I nuovi positivi sono 83.324, una decrescita di 1.518 casi.

Le persone in Terapia Intensiva sono 1.027 (-7 pazienti rispetto a ieri), mentre sono 13.618 i ricoverati con sintomi (-216). L’82% degli attualmente positivi sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi, 68.679 persone, mentre sono 165 i deceduti che portano il totale delle vittime di coronavirus a 30.560.

I dimessi e guariti sono 105.186 in totale, 2.155 persone in più rispetto a ieri.

In Italia mai così pochi contagi

Il dato positivo riguarda sicuramente il numero dei contagi, che dall’inizio della pandemia di coronavirus non è mai stato così basso. La curva epidemiologica sembra procedere verso una decrescita, nonostante la situazione ancora preoccupante in alcune Regioni, in primis Lombardia (30.190 casi) e Piemonte (13.650 casi).

Per tenere sotto controllo il contagio di coronavirus nella fase 2 sarà indispensabile incrementare il numero di tamponi, usare l’app di tracciamento (la cui disponibilità è in ritardo) e il rispetto delle misure di distanziamento sociale.

In Germania risale il tasso di contagio

Mentre in Italia si discute sulle riaperture, dopo 2 mesi di durissimo lockdown, uno dei più stringenti nel mondo, la Germania fa i conti con un rialzo dei contagi. Il tasso di contagio R0, che indica quante persone contagia un positivo al coronavirus, è salito a 1.10, come annuncia il Robert Koch Institute, mentre la settimana scorsa era pari a 0.65.

Pochi giorni fa Angela Merkel aveva annunciato una riapertura e meno restrizioni sociali.

A preoccupare particolarmente sono i lavoratori dei mattatoi, che lo Spiegel ha individuato come nuovi focolai. Le manifestazioni contro il lockdown però non si fermano e migliaia di persone sono scese in piazza nelle principali città tedesche.

L’indice R0

Un R0 sotto l’1 è l’indice che il governo tedesco ha preso come condizione indispensabile per allentare le restrizioni, così come il nostro esecutivo. Conte ha avvertito che sarà questo tasso a determinare possibili nuove chiusure in caso risalisse.

L’indice viene determinato in base alla positività dei tamponi, rimane quindi in parte fuorviante in quanto non tutte le persone positive, come gli asintomatici, vengono testate.

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