gualtieri e conte in conferenza stampa

Un maxi decreto Rilancio per mettere in campo importanti novità in aiuto alle imprese e ai cittadini, dal Superbonus edilizia al taglio delle bollette: è questo, secondo quanto delineato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, lo step necessario per dare una spinta decisiva al sistema Italia durante la fase di ripresa che segue il lockdown per l’emergenza Coronavirus.

Il decreto Rilancio in 258 articoli

Il decreto Rilancio di cui si attende conferma sarebbe composto attualmente da 258 articoli, secondo Ansa, a costituire l’architettura di un maxi provvedimento che va a interessare diversi settori: dalle imprese alle famiglie, passando per la sanità.

Una delle note di punta è quella relativa al Superbonus al 110% per i lavori di ristrutturazione, cui si affiancano interventi come il reddito di emergenza, contributo dai 400 agli 800 euro per due mesi con domanda da presentare entro fine giugno, la proroga degli ammortizzatori sociali con la possibilità di richiedere la Cig per una durata massima di 18 settimane, il pacchetto congedi e bonus baby sitter.

Le novità del provvedimento all’orizzonte

Mentre si attende l’esame del provvedimento in Consiglio del ministri, Ansa riporta alcune delle novità all’orizzonte per quanto riguarda gli interventi mirati al rilancio del Paese.

Per le imprese colpite dalla crisi, niente saldo e acconto Irap a giugno, come annunciato da Gualtieri, misura che, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, dovrebbe interessare le attività con fatturato fino a 250 milioni (banche e assicurazioni escluse) che abbiano subito perdite di almeno un terzo rispetto al 2019.

Occhi puntati anche sul taglio delle bollette elettriche per 600 milioni di euro relativamente ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020.

Tra le misure anche i bonus affitti e bonus sanificazione luoghi di lavoro (quest’ultimo fino all’80% delle spese entro 80mila euro). Niente Tosap (tassa sull’occupazione del suolo pubblico) per i tavoli all’aperto di attività come bar e ristoranti.

Mascherine senza Iva e tax credit

Nella bozza del decreto Rilancio, un capitolo riguarda lo stop all’Iva sui dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti), gel disinfettanti e ventilatori.

Per i nuclei familiari non beneficiari di altri sussidi spunta il reddito di emergenza (Rem), che dovrebbe arrivare in due tranche in misura variabile tra 400 e 800 euro in base a nucleo.

Spazio anche per la tax credit, un credito da 150 fino a 500 euro per le vacanze (che quest’anno saranno decisamente diverse, come annunciato da Conte) destinato alle famiglie con un ISEE non superiore a 35mila euro. Sarebbero inoltre previsti 150 milioni di euro per i potenziamento dei centri estivi.

Sul fronte della sanità, previsto il potenziamento del comparto assunzioni e premi fino a 1.000 euro a medici e infermieri. Sarebbero previsti circa 10mila posti per infermieri in più, 3.500 posti di terapia intensiva strutturali e fondi per riqualificare oltre 4mila posti letto di terapia semi intensiva in caso di nuova emergenza sanitaria.

Le parole del ministro Gualtieri

Il ministro Gualtieri, riporta ancora Ansa, ha descritto il decreto in arrivo come provvedimento “molto corposo” che andrebbe anche a incidere sui punti nevralgici sul tavolo del confronto politico e sociale: liquidità e tempistiche di erogazione della cassa integrazione.

Il Governo avrebbe assicurato un maggiore sforzo per gestire queste declinazioni dell’emergenza. Nel testo, previsti anche contributi a fondo perduto per imprese, artigiani, commercianti e autonomi fino a 5 milioni di compensi o ricavi che, ad aprile 2020, abbiano registrato un calo di almeno 2/3 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.