Marco Vannini e mamma Marina Conte

La notte del 18 maggio 2015, Marina Conte ha perso suo figlio. Marco Vannini è stato ucciso da un colpo di pistola mentre si trovava a casa della sua fidanzata, Martina.

Gli ultimi ricordi di Marco

In questi anni i genitori di Marco hanno portato avanti una dura, lunga e dolorosa battaglia affinché fosse ottenuta giustizia per quella morte assurda: oggi, Marina Conte ricorda la sofferenza di quella notte, e la vita che ne è venuta dopo.

Si ricorda tutto, Marina Conte: l’ultima cena insieme, l’ultimo saluto prima di uscire di casa, e lo racconta a Il Mattino: “È uscito di casa bello come il sole, poi non lo abbiamo più visto.

L’ultima cena con noi il 16 maggio di quell’anno visto che poi era andato a dormire con la fidanzata Martina perché l’indomani si sarebbe dovuto alzare presto”. Il giorno dopo, il 18, Marco ha deciso di fermarsi nuovamente a dormire a casa della fidanzata.

A breve un nuovo processo d’appello

Il processo per la morte di Marco Vannini ha rappresentato una fonte di amarezza per i due genitori: in appello il Tribunale aveva ridotto la pena ad Antonio Ciontoli da 14 a 5 anni, derubricando il reato da omicidio volontario a colposo.

Le pene a Martina e Federico Ciontoli non erano state ridiscusse e Viola Giorgini, fidanzata di Federico, era rimasta assolta.

La Cassazione, in seguito, ha accolto il ricorso della famiglia ed annullato la sentenza d’appello: partirà a breve un nuovo processo d’appello e verranno così ridefinite le pene per la famiglia Ciontoli.

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