Jesolo, un anno dopo l’incidente in cui morirono 4 ragazzi. Condannato pirata della strada

8 anni. Questa la condanna decisa dal gup a Mestre per Marius Alin Marinica, il 27enne che un anno fa causò un incidente stradale nella zona di Jesolo. Sull’auto che Marinica speronò la notte tra il 13 e il 14 luglio del 2019 viaggiavano 5 ragazzi, poco più che 20enni. 4 di loro persero la vita quella notte.

Il tragico incidente

Riccardo Laugeni, Eleonora Frasson, Leonardo Girardi e Giovanni Mattiuzzo. Avevano tutti un’età compresa fra 22 e 23 anni. Sono le giovanissime vittime dell’incidente di Jesolo, in località Ca’ Nani, dello scorso luglio.

Marius Alin Marinica, elettricista 27enne, speronò l’auto su cui viaggiavano i ragazzi, di ritorno da una serata fra amici, dopo il sorpasso. Alla guida c’era Riccardo Laugeni, che perse il controllo del mezzo. Lo speronamento mandò l’auto fuori strada, quindi attraverso un campo. La corsa si interruppe tragicamente in un canale, dal quale furono recuperati i corpi delle 4 vittime. E l’unica sopravvissuta di quella tragica notte, Giorgia Diral.

La sentenza: 8 anni

Un anno dopo, arriva la sentenza per l’accusa di omicidio stradale e fuga. Pena di 8 anni di reclusione per Marinica, come annunciato stamane dal gup Barbara Lancieri dal Tribunale di Mestre.

È quanto aveva richiesto il pm Giovanni Gasparini alla scorsa udienza. Fuori dal Tribunale parenti e amici delle 4 giovani vittime, addolorati, non hanno trattenuto il loro sconforto per la condanna. Secondo i conoscenti dei giovani, 8 anni sono troppo pochi per la tragedia che hanno vissuto. A Marinica è stata anche revocata la patente, ma il giudice non ha stabilito dei risarcimenti. Come spiegato dagli avvocati delle famiglie coinvolte: “Eravamo qui per ottenere giustizia, non per i soldi”.

Un’associazione per ricordare le vittime

Rosanna Ceccato, madre di Riccardo Laugeni, ha dato vita ad un’associazione che fa sensibilizzazione in Veneto, per spiegare ai giovani (e non) la sicurezza stradale. E per non dimenticare i 4 ragazzi scomparsi. Come si legge sulla pagina Facebook dell’associazione Alba: “Vogliamo ricordare Eleonora, Leonardo, Riccardo e Giovanni con una parola: Speranza. La speranza di un futuro che pensa prima di mettersi alla guida, la speranza di una comunità sensibile alla tematica della sicurezza stradale, la speranza di riuscire ad educare ragazzi e adulti ad una guida sicura, la speranza di una concreta sensibilizzazione attraverso i mezzi di comunicazione da parte delle amministrazioni comunali e di tutti gli enti che operano in materia di sicurezza stradale.

I nostri angeli sono oggi il simbolo di una speranza vitale che pulsa nei nostri cuori, siamo sicuri che loro, prendendoci per mano, illumineranno il nostro cammino portando luce sulla buona strada”.

Le 4 giovani vittime dell’incidente di Jesolo (Foto Facebook)