gina lollobrigida sul red carpet

Continua il contenzioso tra Gina Lollobrigida e il figlio Milko Skofic, che da anni combattono una battaglia legale che vede al centro la figura di Andrea Piazzolla. Il 33enne, che vive insieme alla Lollobrigida dal 2015 ricoprendo il ruolo di assistente e manager, è accusato da Milko Skofic di aver prosciugato il patrimonio della celebre attrice. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Skofic ha parlato della madre, spiegando che, a suo dire, sarebbe ormai diventata facilmente manipolabile: “È sempre stata testarda, ma ora è divenuta fragile”.

Dilapidato il patrimonio personale

Andrea Piazzolla è stato recentemente rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace ai danni dell’attrice, oggi 93enne.

La decisione del gup di Roma viene vista da Milko Skofic come una conferma di ciò che egli ha sempre sostenuto, almeno fin da quando ha intrapreso la via legale contro sua madre, nel 2014: “Mia madre, storicamente oculata, cominciò a comprare vetture. Fino a poco tempo prima il suo parco auto era di una Panda e una Mercedes di seconda mano. Un giorno trovo le fatture per un’Audi da oltre 100mila euro.

In seguito, un carosello di moto e vetture di lusso”.

In questi acquisti molto costosi Skofic ha sempre visto l’influenza di Piazzolla, che avrebbe spinto la Lollobrigida a dilapidare progressivamente il suo patrimonio personale: “Non ci sono più soldi a Roma, non ce ne sono più a Montecarlo – spiega ancora il figlio – I Bulgari di mia madre venduti. Un patrimonio da 4 milioni di euro. Ma i soldi dove sono? Non sui suoi conti. La Finanza se ne sta occupando”.

Non manca nelle parole di Skofic un velo di amarezza, perché il rapporto con la madre avrebbe potuto essere gestito in maniera profondamente diversa: “Le parole di mia madre sono frutto di una manipolazione; a volte penso che avrebbe avuto bisogno di un amministratore dei suoi beni e che in me non l’ha trovato, forse avrei dovuto reagire prima”.

La reazione di Andrea Piazzolla

La reazione di Andrea Piazzolla non si è fatta attendere e, in un’intervista al Corriere della Sera, il giovane ha smentito le accuse: “Ho fatto tutto questo per amore di Gina. Per cinque volte in questi anni le ho salvato la vita portandola in ospedale quando era in condizioni difficilissime”.

A parere del 33enne sarebbe discutibile anche la perizia del tribunale, secondo la quale la Lollobrigida sarebbe raggirabile: “La perizia su Gina è stata acquisita violando ogni regola, chiudendola in una stanza al caldo, sottoponendola a un fuoco di fila di domande e stressandola in ogni maniera. Chiederemo un’altra perizia”.