adriana volpe e giancarlo magalli in primo piano

È la lite dell’estate. Avvincente come le migliori serie tv che ci tengono svegli la notte a fare scorpacciate di episodi. Un botta e risposta continuo come in una partita di tennis dei più alti livelli. Stiamo parlando della diatriba tra Adriana Volpe e Giancarlo Magalli, nata da un maligno post di quest’ultimo e trasformatasi in fretta in guerra aperta. Il mondo dello spettacolo, sentitosi chiamato in causa, è sceso in campo schierandosi con l’una o l’altra fazione. Marcello Cirillo, coinvolto nella zuffa, si è ritrovato sulle spalle una querela da parte di Magalli.

Insomma, c’è da chiedersi fino a che punto si protrarrà lo scontro. Se lo domanda anche il critico televisivo Aldo Grasso, che dalle pagine di Oggi non risparmia sui toni polemici.

Il dubbio sollevato da Aldo Grasso

Il titolo della rubrica di Aldo Grasso è solo un succulento assaggio del contenuto. “Magalli, meglio farti i fatti tuoi”, tuona il critico televisivo, che paragona la guerra mediatica tra Adriana Volpe e Giancarlo Magalli al “nostro Beautiful casareccio”. Grasso si dedica a una meticolosa ricostruzione del casus belli, dell’origine delle loro divergenze e del loro culmine nel 2017.

Da allora, un susseguirsi di dichiarazioni inviperite delle parti, post avvelenati sui social e strascichi legali in tribunali. Tant’è che il critico si domanda: “C’è dietro qualcosa che non sappiamo?”. L’interpretazione fornita da Grasso è spiazzante.

Aldo Grasso: “Magalli fa una brutta televisione”

“A essere sinceri, importa poco cosa ci sia dietro”, rimarca caustico Aldo Grasso, per poi tratteggiare una descrizione poco generosa dei due contendenti. Giancarlo Magalli è definito come  “un signore di 73 anni (…) con una invidiabile carriera televisiva alle spalle” in cui però spesso il suo compito è stato quello di “tappabuchi”, chiamato all’ultimo per metter una pezza a un programma che non funzionava”.

Poche crude parole definiscono invece Adriana Volpe: “Non proprio una showgirl da prima serata”. Ecco, cosa conduce un signore di 73 anni a infierire su di lei? Aldo Grasso azzarda una spiegazione pseudo psicologica: “L’ipotesi più probabile è che da anni Magalli fa una brutta televisione (quella di Michele Guardì) e sfoga così la sua insoddisfazione, non sapendo rinunciare alla luce delle telecamere”.

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