Andrea Bocelli

Non è passata inosservata la dichiarazioni di ieri di Andrea Bocelli sul Coronavirus. Il tenore è intervenuto al convegno in Senato dal titolo “Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti” e le sue dichiarazioni hanno scatenato un mare di polemiche: “Conosco un sacco di gente e grazie a Dio nessuno che fosse finito in terapia intensiva. Allora, tutta questa gravità…”. Poi le frasi contro il lockdown: “Devo confessare di aver disubbidito volontariamente a queste richieste, non mi sembrava giusto ne salutare rimanere in casa a una certa età, ho bisogno di sole“.

A nemmeno 48 ore da quelle dichiarazioni, già nella giornata di ieri, il tenore ha fatto un passo indietro per poi definirsi non negazionista, ma un ottimista.

Andrea Bocelli, marcia indietro sul Coronavirus

Bocelli è stato ospite alla Milanesiana con il filosofo francese Bernard-Henri Lévy. Come si vede in un video pubblicato sul sito di Repubblica, Bocelli ha detto di essere stato frainteso: “Ho fatto un intervento al Senato e in seguito a questo intervento, curiosamente, sono stato definito un negazionista“.

E ancora: “Mi sono speso fin dal primo giorno con la Fondazione che porta il mio nome per aiutare chi era in difficoltà per il virus.

Abbiamo cercato di recuperare subito quello che serviva, dai respiratori al resto“. Poi ricorda la preghiera davanti al Duomo di Milano, un video che aveva fatto il giro del mondo.

Poco dopo poi si concentra su quanto, secondo lui, le cose stiano migliorando: “Siamo tutti qui insieme e anche abbastanza vicini l’un l’altro, e ci sono stati episodi nell’ultimo mese che ci hanno rassicurato su questo piano. A Napoli dopo la vittoria della coppa Italia hanno fatto il diavolo a quattro e non è successo niente, quindi io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire.

Ripartire da dove sono rimasto l’ultima volta, al Duomo, da una preghiera“, ha concluso.

La risposta di Fedez

Fedez, che in questi mesi è sempre stato in prima linea per fare quanto poteva per aiutare durante l’emergenza coronavirus, ha deciso ieri di rispondere pubblicamente alle dichiarazioni fatte da Bocelli. “Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni.

Poi fare silenzio ogni tanto non fa male eh“, ha scritto su Twitter.