L'esplosione nel porto di Beirut, in Libano

Non si placano le proteste in Libano, a seguito della tremenda esplosione che ha colpito la città di Beirut. Dopo la scoperta della sua presunta causa, la rabbia popolare è esplosa nella capitale, con centinaia di manifestanti che hanno lanciato oggetti contro la Polizia. Una situazione che ha spinto alla più drastiche delle conseguenze: il governo del Libano si è dimesso.

Libano, il Premier Diab rassegna le dimissioni

L’annuncio ufficiale è arrivato pochi minuti fa, con un discorso diretto alla nazione del premier Hassan Diab, in carica solo dal 21 gennaio 2020.

La notizia però era già stata comunicata ore prima dal ministro della Salute Hamad Hasan, a seguito di una riunione di gabinetto del governo, nel completo caos dopo la devastante esplosione che ha colpito Beirut.

La stessa è ora sotto indagine, ma sono state proprio le prime ricostruzioni a scatenare le proteste dei cittadini contro il governo libanese. Centinaia di manifestanti si sono radunati fuori dal Parlamento e hanno preso a sassate la polizia, che li ha respinti duramente. Nel suo annuncio delle dimissioni e dello scioglimento del governo, Diab ha accusato certe forze politiche di voler destabilizzare il Paese e “la distruzione di ciò che resta dello Stato“.

Le stesse, per Diab, avrebbero mentito e inventato fatti. “Chiediamo un’indagine rapida – ha aggiunto – Un piano di salvataggio nazionale che veda la partecipazione dei libanesi. Ecco perché annuncio le dimissioni di questo governo“.

Guarda il video

Dimissioni di massa del governo del Libano

Il discorso di Hassan Diab era atteso anche a seguito delle dimissioni di massa di altri membri del suo governo. I Ministri delle Finanze e dell’Ambiente sono stati tra i primi a seguire l’esempio dei Manal Abdel Samad, Ministro dell’Informazione del governo di Diab che per prima ha esortato il governo a dimettersi.

Non è stato in grado di fare nulla se non nascondere la negligenza” ha dichiarato Samad, come riportato da numerose fonti. “La bomba atomica che ci è esplosa a causa della corruzione, della negligenza e della cospirazione deve far sì che nessuno resti seduto sulla sua poltrona” ha poi aggiunto.

Contrari invece altri Ministri, come quello degli Interni, che ritenevano più responsabile restare in carica e assicurare che i responsabili venissero trovati e perseguiti secondo la legge.

Le cause dell’esplosione di Beirut

Servirà un’indagine approfondita, specie dopo che nei giorni scorsi sono filtrati sospetti di possibili attentati, idea rilanciata dal Presidente Michel Aoun. Fino ad ora, però, la bomba di Beirut sarebbe stata causata dallo scoppio di un enorme quantità di nitrato d’ammonio, sequestrato nel 2013 da una nave diretta in Mozambico e che non aveva soldi per le tasse portuali durante il passaggio nella capitale libanese.

Negli anni, numerose sarebbero state le segnalazioni delle autorità portuali al governo, affinché venisse spostato quel pericoloso carico.

Una situazione ignorata, che ha portato alla devastante esplosione, alle centinaia di morti (tra cui un’italiana) e le migliaia di feriti.

Approfondisci

Libano, tremenda esplosione nel porto di Beirut: i video

Beirut: le autorità sapevano dei pericoli da anni ma non hanno fatto nulla

Beirut, video atroci: sposa travolta dall’esplosione e bimbo nato tra le macerie