viviana parisi e il figlio gioele mondello

Giornata fondamentale per risolvere il giallo della morte di Viviana Parisi e, se possibile, riaccendere le speranze di trovare ancora vivo il piccolo Gioele di 4 anni. Si è tenuta oggi la tanto attesa autopsia sul corpo della dj di 43 anni scomparsa lo scorso 3 agosto, e ritrovata morta pochi giorni fa. Il suo corpo era in pessime condizioni e per questo è stato necessario l’impiego di esperti forensi.

Morte di Viviana Parisi, finita l’autopsia

L’autopsia sul corpo di Viviana Parisi, riferisce Adnkronos, è iniziata nel tardo pomeriggio. Esami importantissimi, perché potranno chiarire la causa della morte di Viviana e così dare una direzione precisa alle indagini: oggi è stata aperta un’indagine per omicidio volontario e sequestro di persona, ma sul tavolo per ora restano ancora l’ipotesi del suicidio e quella ben più tetra dell’omicido-suicidio.

Gioele, il bambino che sarebbe stato con lei, ancora non si trova.

Gli esami speciali sul corpo della donna sono terminati in serata. Come riferisce Adnkronos, la delicata natura del caso ha spinto a richiedere particolari procedure ed esami, che normalmente non vengono effettuati.

Chiamato un entomologo forense per il caso Parisi

Tra questi, infatti, c’è il ricorso all’entomologo forense Stefano Vanin, che ha lavorato anche ai casi di Yara Gambirasio e Melania Rea; l’esperto di insetti è stato chiamato a determinare con precisione la data e l’orario della morte di Viviana Parisi. Il suo corpo era irriconoscibile e numerosi sono i fattori che hanno concorso a rendere macabro il ritrovamento. “Gli insetti ci possono raccontare il tempo – ha dichiarato Vanin, spiegando perchè fosse stato chiamato dalla Procura – Ma dobbiamo stare attenti, il tempo della colonizzazione non corrisponde al tempo del decesso, perché gli insetti possono arrivare un po’ dopo la morte

Al termine degli esami, queste le parole di Vanin: “Adesso c’è tutto il lavoro di laboratorio, l’identificazione della specie, confronto con i dati termici e quindi si arriverà a una stima dei tempi del decesso“.

Per i risultati, riferisce, ci vorranno 90 giorni. Dalle prime stime, però, non filtrano particolari rivelazioni: “Non si può dire se il corpo è stato spostato. Gli insetti presenti sono tipici di questo ambiente“.

Numerose fratture sul corpo di Viviana Parisi

Dopo la fine dell’autopsia sono state raccolte anche le parole del medico legale Angela Spagnolo.

Non possiamo escludere nulla – ha dichiarato la donna – Non possiamo escludere alcuna ipotesi sulla morte della donna“. Anche lei dà un termine di 90 giorni per poter escludere le varie ipotesi.

È stato però rivelato un primo dettaglio: il corpo di Viviana Parisi presenta numerose fratture, che però sono compatibili con tutti gli scenari. Compresa la caduta dall’alto.

Il commento dell’avvocato del marito

Giudizio sospeso anche da parte dell’avvocato Pietro Venuto, che rappresenta il marito Daniele Mondello.

Come riferito, l’avvocato ha parlato di autopsia non risolutiva, ma ha anche riferito che sono state trovate fratture: “Non si può escludere niente ma le ferite e le ecchimosi riscontrate sulla pelle di Viviana Parisi potrebbero essere compatibili con una caduta dall’alto, anche se è tutto da verificare con ulteriore analisi“.

Resta aperta ogni pista, quindi. Nella giornata di oggi, però, è stato il padre di Daniele Mondello ad escluderne una, per quanto lo riguarda: “Non ho paura che mio figlio Daniele venga coinvolto nelle indagini perché non ha fatto niente“. I buoni rapporti tra i due erano già stati confermati nei giorni scorsi: “Viviana era una ragazza dolcissima che andava d’accordo con il marito e lui altrettanto con lei.

Non fuggiva da nessuno“, le sue parole riportate da fonti locali siciliane.

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