Voto sul referendum per il taglio dei parlamentari

Si è quasi concluso lo spoglio dei voti per il referendum sul taglio dei parlamentari e per le elezioni regionali e comunali in Italia. Dopo i 2 giorni di voto, l’Italia scopre così il risultato di una tornata elettorale fondamentale, ma anche di un referendum che cambia drasticamente la composizione delle istituzioni del nostro Paese. Tutti i risultati del referendum costituzionale e delle elezioni del 2020.

Taglio dei parlamentari: trionfo del sì con quasi il 70%

Il voto più importante era proprio quello del referendum costituzionale: gli italiani erano chiamati a decidere se tagliare il numero dei parlamentari e portare a 400 i deputati alla Camera e a 200 quelli al Senato.

Un cambio epocale, che ha suscitato un profondo dibattito nel Paese: per qualcuno il quesito era posto in maniera sbagliata, altri vedevano nel taglio una sforbiciata a costi e privilegi della politica. Per i sostenitori del No, invece, a rischio c’era la rappresentabilità degli italiani e il fatto che un minor numero di politici non garantisca la qualità del sistema.

Tutte chiacchiere ormai inutili, ora che lo spoglio è praticamente terminato (98.22% le schede scrutinate).

Il Sì al referendum ha vinto con oltre il 69% delle preferenze, pari a più di 17.280.000 voti voti, contro poco più del 30% del No e i suoi 7.481.000 e rotti di voti. L’Italia quindi cambierà la propria Costituzione e taglierà il numero dei parlamentari.

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Il risultato delle elezioni regionali

Oltre alla questione referendum, la tornata elettorale era fondamentale anche per eleggere i Governatori di numerose province italiane: Liguria, Toscana, Puglia, Campania, Marche e Veneto.

I risultati a spoglio concluso hanno abbastanza sorpreso, in entrambe le direzioni.

La regione Toscana resta nelle mani del centrosinistra: con una copertura di più del 55%, il candidato Eugenio Giani è in testa con il 48,2% dei voti sulla sfidante sostenuta dalla Lega e Fratelli d’Italia, Susanna Ceccardi, ferma al 40,4%. Conferme per il PD anche in Campania, dove Vincenzo De Luca trionfa con un larghissimo risultato (il 64,7% nelle proiezioni) sul candidato di centrodestra, che raccoglie solo il 20,8%. Confermato anche Michele Emiliano in Puglia, Regione fortemente combattuta dalla Lega durante la campagna elettorale: Emiliano viene rieletto con il 46,6%, contro il 37,6% di Raffaele Fitto.

Le vittorie del centrodestra alle elezioni

Se il PD si conferma nelle Regioni che temeva di perdere, resta il fatto che 15 Regioni su 20 in Italia saranno governate dal Centrodestra. Oltre alle 3 dette, infatti, va riportato il trionfo del centrodestra nelle altre Regioni chiamate a scegliere il proprio Governo. In Liguria Giovanni Toti viene rieletto con il più grande risultato del centrodestra sul territorio, il 55,5%. Cambia casacca invece le Marche, con Francesco Acquaroli del Centrodestra che batte il candidato Mangialardi: 51,2% per il primo, 35,7% il secondo.

Infine, il Veneto, dove le elezioni hanno rieletto a maggioranza bulgara Luca Zaia: oltre il 75% per lui, la più alta percentuale alle Regionali di questa tornata elettorale. Zaia si conferma così non solo Governatore del Veneto, ma insidia alla leadership della Lega di Matteo Salvini. A confermarlo anche il dettaglio del voto: la lista Zaia Presidente ha ottenuto oltre il 47%, quella della lega si è fermata al 15%.

Le dichiarazioni politiche sul taglio dei parlamentari

A seguito delle prime proiezioni, che mettevano saldamente in testa il Sì al taglio dei parlamentari, sono arrivate le prime dichiarazioni politiche.

Luigi Di Maio, che col M5S è stato tra i sostenitori della legge sul taglio, ha esultato: “Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini“. Ad Adnkronos, poi, ha aggiunto che il prossimo passo sarà quello di normalizzare gli stipendi.

Toni entusiastici anche dal Presidente della Camera Roberto Fico: “Gli italiani con un voto partecipato e consapevole hanno approvato la riduzione del numero dei parlamentari” ha scritto sui Facebook. Poi ha detto: “La riduzione dei parlamentari costituisce infatti un primo tassello a cui devono seguire ulteriori indispensabili riforme.

[…] Oggi si apre una nuova fase per la vita parlamentare e democratica nel Paese“.

La Destra, per il momento, si concentra sulla vittoria alle Regionali. Matteo Salvini ha ringraziato gli elettori, sottolineando il dato delle 15/20 Regioni dalla loro parte: “Tutti al lavoro con un solo obiettivo: aiutare, proteggere e far crescere la nostra bellissima Italia“. Quindi, ha dichiarato che non chiederà il voto anticipato. Giorgia Meloni invece esulta in modo più personale per il candidato di Fratelli d’Italia Acquaroli: “Trionfo Marche – dice la leader – Da nord a sud Fratelli d’Italia è l’unico partito che cresce in tutte le regioni al voto“.

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