Raoul Bova e la compagna a Verissimo

Prima intervista insieme per Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, una delle coppie più amate dello showbiz. A Verissimo la coppia di attori si racconta a cuore aperto ai microfoni di Silvia Toffanin, dal lock-down vissuto insieme al supporto alla Croce Rosse durante la fase più critica dell’emergenza.

Raoul Bova e Rocío a Verissimo

Dal 2011 non hanno mai smesso di amarsi e di fortificare il loro rapporto un giorno dopo l’altro, nonostante le continue voci di crisi che li volevano lontani. Per Raul Bova e Rocío Muñoz Morales le cose procedono a gonfie vele e il loro amore è più solido che mai.

La coppia ha presto dato vita alla famiglia che entrambi desideravano da tempo, con la nascita delle principesse di casa Luna e Alma, nate rispettivamente nel 2015 e nel 2018. Ma per l’attore gli ultimi due anni non sono stati particolarmente positivi, complice la grave perdita dei genitori uno dopo l’altro nel giro di poco più di un anno. Sia la doppia ferita, ancora viva, sia il difficile periodo di emergenza sanitaria che stiamo attraversando hanno portato Bova a vivere con sofferenza l’ultimo periodo.

Tanto che hanno suscitato scalpore le immagini che lo ritraggono ospite alla Festa del Cinema di Roma, sbarbato e visibilmente dimagrito. Immagini che hanno portato i fan a preoccuparsi per il suo stato di salute.

Il contributo della coppia durante la pandemia

La coppia racconta come ha vissuto i difficili mesi del lock-down, in una convivenza che si è rivelata assolutamente positiva. A parlarne è Rocío: “Il vivere la quotidianità e renderci conto di quanto è preziosa, di quanto non abbiamo bisogno di chissà che cosa, solo stare insieme.

Per quanto mi riguarda è stato bello“. I due attori ricordano poi le opere di bene che hanno deciso di mettere in atto nella fase più critica della pandemia. Raoul e Rocío, infatti, avevano deciso di collaborare con la Croce Rossa Italiana per offrire il proprio supporto alle persone più bisognose: “È stato un momento in cui c’era impotenza, quando tutti quanti non sapevano cosa fare. È un momento in cui la Croce Rossa è stato il momento di maggior concretezza. Anche una piccola cosa la facevamo, anche solo un sorriso o consegnare dei pasti ai senzatetto era per noi già qualcosa.

Ho avuto in Rocio un’ottima compagna guerrigliera, che si è buttata con me anche senza pensarci. Lo fai e basta“.

La famiglia di Raoul Bova nel suo primo libro

È di questi giorni la pubblicazione del primo libro scritto da Raoul Bova: Le regole dell’acqua. All’interno del volume, c’è spazio anche per il racconto della sua famiglia e delle sue gioie più importanti: i figli. L’attore rivela: “Ho nuotato per tanti anni controcorrente perché tutti si aspettavano da me un intervento più deciso, un padre più forte nell’educazioni dei figli, parlo in generale.

Su alcune cose ho lasciato il rispetto ai miei figli di decidere ed essere liberi di vivere la propria interiorità e i propri sentimenti, vivere liberamente senza nessuna imposizione“. Spazio anche per il doloroso ricordo dei genitori, scomparsi nel giro di due anni: “Ho capito quanto mi avevano dato, ancor di più di quello che pensassi. Pensavo di essere già un figlio fortunato ad aver avuto due genitori così, che si sono amati. A distanza di tempo ho capito quanto le parole non dette, le frasi, gli sguardi ti mancano tanto“.

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