Il Presidente del Consiglio Conte in senato

Il Presidente del Consiglio Conte si è rivolto ai cittadini dopo l’annuncio della firma del nuovo decreto. Il testo prevede tutta una serie di limitazioni e chiusure per contenere al meglio la seconda ondata del Coronavirus che ha raggiunto di nuovo picchi altissimi in merito di nuovi contagi giornalieri.

Una corsa ai ripari che non è stata accolta positivamente né dalle Regioni né dai cittadini. A Napoli e a Roma le prime manifestazioni dai toni accesi hanno creato forti disagi ai cittadini.

Conte: “Proteggere il sistema”

Il Premier Conte ha spiegato che la situazione non può lasciare indifferenti.

La diffusione del contagio e lo stress che colpisce il sistema sanitario nazionale si è fatto preoccupante” ha detto parlando dell’indice Rt in crescita e i nuovi casi. “L’obiettivo è chiaro, gestire la pandemia e permettere al sistema sanitario di fornire risposte efficienti” Come? Mettendo in atto diverse misure anche per evitare un secondo lockdown, che al momento non è possibile ha spiegato Conte, appellandosi ai cittadini: “Dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme la salute e l’economia” senza dover scegliere tra l’una o l’altra.

Il Presidente del Consiglio è poi passato ad illustrare punto per punto il nuovo decreto. “Non abbiamo introdotto il coprifuoco, è una parola che non amiamo” ha spiegato, facendo però una forte raccomandazione a tutti, ovvero evitare spostamenti a meno che non siano per i motivi esplicati nel decreto.

Un pensiero alle persone in difficoltà

Nel Paese c’è anche molta stanchezza. Provoca rabbia, diseguaglianze nuove che si aggiungono a quelle esistenti” ha spiegato Conte, “Non mi piace fare promesse, piuttosto preferisco prendermi un impegno a nome del governo.

(…)Sono già pronti gli indennizzi” ha detto rivolgendosi a ristortatori, titolari di palestre… ringraziando governo, opposizioni e i ministri Gualtieri e Patuanelli.

Il sostegno alle classi colpite

Conte ha dichiarato che sono già stati studiati ristori a fondo perduto, che arriveranno direttamente sui conti bancari, con bonifici dall’agenzia delle entrate. Ci saranno nuovi crediti di imposta per gli affitti commerciali, cassa integrazione, indennità mensile per chi lavora a intermittenza e a livello stagionale, sostegni alla filiera agroalimentare e l’abolizione della seconda rata del’imu. Un sostegno economico che gli permetterà di affrontare le prossime settimane.

Se rispetteremo tutti le nuove regole potremo far scendere la curva epidemiologica. (…) E arrivare a dicembre per festeggiare con serenità le festività

L’Italia è un grande Paese” ha concluso conte “Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo adesso. Un Paese grande una volta è grande per sempre“.

In arrivo il vaccino

Nel suo discorso, Conte ha spiegato che le disposizioni contrattuali europee prevedono l’arrivo della prima tranche del vaccino entro dicembre. Quindi, salvo inadempienze contrattuali, l’arrivo delle prime dose, destinato alle classi più a rischio come i medici, sembra confermato.

Il vero obiettivo: respirare

Nel botta e risposta con i giornalisti, il Presidente del Consiglio Conte ha specificato che il vero obiettivo di queste misure non è portare a 0 l’indice RT, bensì riportarlo sotto controllo e permettere di tornare a respirare a dicembre.

Conte ha commentato le proteste di Napoli e Roma e, immedismandosi nei cittadini ha spiegato: “Anche io proverei rabbia contro le misure del governo“, aggiungendo che le misure messe in atto sono “Un sostegno economico molto cospicuo e adeguato“.

Forte il dissenso delle Regioni

Il nuovo decreto è stato accolto da forti polemiche, soprattutto da Presidenti di Regione come Zaia e Fedriga i quali, insieme a tanti altri, avevano chiesto maglie più larghe soprattutto per quanto riguarda gli orari di chiusura delle attività di ristorazione.

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