primo piano di morgan

Morgan ha passato davvero un periodo movimentato, tra l’annuncio della sua candidatura a sindaco di Milano e le accuse del fidanzato dell’ex, Jessica Mazzoli. Il cantante ha deciso di partecipare a Live-Non è la d’Urso per chiarire la sua posizione in merito alla candidatura, proposta da Sgarbi. Nonostante non abbia confermato nulla, Morgan ha ritenuto del tutto possibile diventare il primo cittadino di Milano.

Morgan: “Non ho cambiato idea”

La parziale marcia indietro sulla sua candidatura a sindaco, non impedisce e Morgan, Marco Castoldi, di coltivare il progetto. “Sicuramente è una cosa interessante.

Le parole di Sgarbi sono molto lusinghiere“, dichiara il cantante a Barbara d’Urso, “Trovo che abbia ragione, ci vuole libertà, fantasia e spiritualità, che sia io o no“.

In merito alla smentita, dichiara: “Non ho cambiato idea, diciamo che è presto. Adesso dò la priorità a cose che sarebbero in contrasto con quello. Le elezioni sono a maggio, rimando la cosa“.

Un po’ di confusione

Confrontandosi a Live – Non è la d’Urso, Morgan mostra un po’ di affanno nel pensare a quali personalità coinvolgere, nonostante “a Milano ci sono tanti uomini molto interessanti“.

Il cantante nomina Riccardo Muti, “è un milanese di grande valore“, il quale però non è milanese, ci lavora soltanto come direttore alla Scala. “Vorrei vedere Francesco Alberoni, lui è un uomo straordinario“, rilancia, sentendosi dire che il professore con i suoi 93 anni, non è un giovincello. “È un uomo di grande vitalità“, ribatte.

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Morgan candidato per provocazione

Morgan si mostra certo un candidato fuori dal coro, che non seguirà le regole della campagna elettorale.

Io non voglio convincere proprio nessuno“, dichiara, “Io non ho problemi a conquistare i voti, sono gli altri ad avere problemi, quelli che li comprano. Io sono un uomo di comunicazione. Io ho una storia di 30 anni di parlare a milioni di persone in diretta“.

Sui dubbi sul fatto che un cantante sia una figura preparata per occuparsi di una grande città come Milano, ribatte: “Il sindaco fa il medico, il giornalista, non esiste il lavoro di sindaco. Nell’antica Grecia si sorteggiava, sono state le amministrazioni pi longeve, illuminate“.

Il cantante continua sostenendo che “è una professione di comunicazione, di immagine, poi ci sono i tecnici. Se avete votato Berlusconi, che più cantante di lui“, scherza.

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