Gigi Proietti in primo piano

Il giorno dopo l’improvvisa scomparsa di Gigi Proietti, indimenticabile attore che ha segnato intere generazioni, emergono nuovi dettagli su cosa gli sia stato fatale. Come riportato, Proietti era ricoverato da molti giorni in ospedale, ma un medico ha fatto chiarezza sulle sue condizioni e sull’umore dell’attore nelle sue ultime ore.

Intervento al cuore per Gigi Proietti

Dopo lo shock per la morte di Gigi Proietti, si fa ora largo il lutto e la naturale curiosità di sapere quale male, o infausto avvenimento, abbia portato alla sua dipartita. Già nelle prime ore di ieri, subito dopo la notizia del peggioramento delle sue condizioni, si era appreso che Proietti era ricoverato da almeno 15 giorni nella clinica Villa Margherita di Roma.

Si era parlato di un attacco cardiaco, ma sotto potrebbe esserci altro.

La notizia è rilanciata da Dagospia, che riferisce di come già oltre un anno fa l’attore (che avrebbe compiuto 80 anni proprio nel giorno della sua scomparsa) era stato operato all’aorta. Un intervento che però non sarebbe andato secondo i piani e le cui complicazioni si sarebbero trascinate fino ad oggi.

Gigi Proietti, parla il medico di Villa Margherita

Che Gigi Proietti fosse “da anni ardiopatico grave“, lo ha confermato anche il medico radiologo Fabrizio Lucherini all’Adnkronos. Proprio lui, che lavora nella clinica romana dove Proietti è morto ieri mattina, ha rivelato che l’attore “è venuto qui il 17 ottobre scorso già in condizioni preoccupanti“. Lo stesso radiologo ha confermato i problemi al cuore, che hanno causato patologie multiorgano e portato al peggioramento dei giorni scorsi. “Gli ho fatto la tac che era ancora lucido, ma c’erano davvero troppe complicanze” ha dichiarato.

L’umore di Gigi Proietti nei suoi ultimi giorni

Quella di Proietti, è una figura che resterà sempre sinonimo di buon’umore, umorismo e quel modo tutto suo di prendere la vita. È stato così anche nei suoi ultimi giorni, secondo quanto riporta Lucherini. “Quando gli ho fatto la tac, pochi giorni fa – ha raccontato il medico – ironizzava sulle sue condizioni: ‘Come vado? Je la faccio?’, chiedeva. Non l’ho mai percepito ansioso o preoccupato. Era lui“.

Proprio lui, quello dei mille aneddoti in grado di andare oltre le mille maschere che indossava sul palco.

Così lo ricorda il medico: “Uno di noi, divertente, umile. Abbiamo perso forse il più grande attore di tutti i tempi, io una folla come quella di questa mattina qui in clinica non l’ho mai vista per nessuno“. Sono migliaia i messaggi arrivati nelle ultime ore: da Carlo Verone a Giuseppe Conte, la bellissima poesia in romanesco di Pierfrancesco Favino, il commosso saluto di Alessandro Gassmann. Tutti per lui, che fino all’altro giorno chiedeva sornione “Je la faccio?”.

Il saluto della figlia Carlotta

Ieri, oltre ai saluti di amici e colleghi di una vita, sono arrivate anche le parole di Carlotta, una delle 2 figlie che Gigi Proietti ha avuto dai 58 anni di relazione con Sagitta Alter.

Ho pensato tanto a questo momento, l’ho sognato, ne sono stata terrorizzata. – ha scritto – Un papà famoso vuol dire tante cose, tra queste non avere un’intimità perché quando esce la ‘notizia’ si scatena lo ‘scoop’… tutte parole che col momento che vivi non c’entrano niente“.

L’attrice e cantautrice, ha poi aggiunto: “Le vostre parole e tutti i messaggi che ci stanno arrivando corrispondono all’amore che tutti provavate per papà“. La figlia, conclude così il suo messaggio: “Papà ha vissuto per il suo pubblico e il vostro affetto lo dimostra.

Grazie e ancora grazie per tutto questo amore“.

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