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Coronavirus, Carlo Conti e Gerry Scotti: “Ci ha fatto sentire vicini”

Gerry Scotti e Carlo Conti hanno rilasciato un’intervista congiunta sulle recenti vicissitudini di salute: il Coronavirus è stata una disgrazia che li ha uniti
Carlo Conti e Gerry Scotti

Gerry Scotti e Carlo Conti sono due dei presentatori che dominano l’intrattenimento entrando nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo. Il primo sulle reti Mediaset mentre il secondo attraverso i canali Rai. “Rivali” nel lavoro, entrambi hanno di recente avuto a che fare con il Coronavirus, esperienza che hanno raccontato in un’intervista congiunta.

Fratellanza di virus: il Covid li ha uniti

Coronavirus, lavoro e famiglia sono stati i punti focali della degenza in ospedale per Gerry Scotti e Carlo Conti, che si sono raccontati in un’intervista a Chi.

Quando ho scoperto che Gerry era positivo al Coronavirus gli ho mandato un messaggio – ha rivelato Conti secondo i passaggi riportati dell’intervista – Perché con Gerry, anche se non ci siamo frequentati tanto di persona e, spesso, siamo stati dirimpettai, non dico ‘rivali’, in tv, c’è un legame”.

I due presentatori sono stati, in parte, uno la forza dell’altro nel momento del bisogno. Il sentirsi ogni giorno e il raccontarsi dettagli tecnici è stata per loro fonte di sollievo e speranza di guarigione.

C’è stato un costante sentirsi, informarsi: Quanto ossigeno hai nel sangue? Cosa segna il saturimetro? C’è stata una fratellanza di virus che ci ha legato e ci ha fatto sentire vicini. La nostra telefonata quotidiana era un’iniezione di ottimismo e una corsa insieme verso la guarigione” ha proseguito Conti. Che poi ha scherzato così: “In quei giorni di ricovero ci mancava che ci dicessimo com’era la pastina della mensa. Le disgrazie creano affinità.

Il pensiero di Gerry Scotti in terapia intensiva

Tra i due, ad essersela vista peggio è stato Gerry Scotti, finito nell’anticamera della terapia intensiva.

Qui, ha rivelato, “Ho pensato alla mia famiglia, alla mia compagna, ai nostri figli, alla mia nipotina che sta per arrivare“. Un pensiero costante, su tutti: “Se mi intubano e resto in coma per 40 giorni, cosa succede? Mi sentivo in colpa per l’improvvisa impotenza di un uomo che è sempre sul pezzo e, improvvisamente, si sente incapace.”

Il celebre conduttore aveva già rivelato alcuni passaggi della sua esperienza in ospedale: “Non è stata una passeggiata – aveva detto – In quelle 36 ore ho rivisto tutto ciò che è stato, tutto ciò che è e penso tutto ciò che sarà“.

Carlo Conti e il pensiero per la famiglia

Non è da meno Carlo Conti, che durante il suo ricovero ha confessato di aver rivolto anche lui pensieri alle persone più care.

Nel momento peggiore, la mia più grande preoccupazione era che mia moglie e mio figlio si ammalasseroha detto a Chi – quando mi hanno detto che il loro tampone era negativo è stato il primo slancio di energia verso la guarigione“.

Il conduttore, ha poi rivelato come è stato il ritorno a casa dopo il ricovero per Coronavirus: “Ho chiesto di essere lasciato fuori dal cancello perché volevo entrare sulle mie gambe, così mio figlio Matteo mi ha visto dalla finestra e mi ha salutato con la mano, e io gli ho sorriso“.

Gerry Scotti e Carlo Conti su Chi
Gerry Scotti e Carlo Conti su Chi

Scotti-Conti: una nuova coppia in tv?

La “fratellanza” che si è creata, potrebbe aver dato il via a qualcosa di nuovo anche dal punto di vista professionale, magari un nuovo programma a “reti unificate. Come hanno dichiarato scherzosamente i due nell’intervista, nei piani ci sarebbe un nuovo sodalizio insieme: “Ci pensiamo da tempo, adesso potremmo fare un nuovo format, ‘I due guariti’ o un programma di medicina, ‘Dica 33’ o, visto che siamo in due ‘dica 66‘”.

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