emergenza climatica global warming

È stato pubblicato il rapporto dell’Osservatorio Cittàclima di Legambiente, dal titolo ‘Il clima è già cambiato‘. L’Osservatorio nazionale ha realizzato una mappa dei territori del nostro Paese che sono stati colpiti da fenomeni metereologici estremi nell’ultimo decennio. Il risultato evidenzia gli impatti dei cambiamenti climatici in Italia verificatisi dal 2010 al 2020. Oltre a spiegare i danni al territorio e all’economia che tali eventi estremi provocano nel mondo intero, il Rapporto 2020 illustra le misure che bisogna adottare nel più breve tempo possibile.

L’obiettivo dell’Osservatorio Cittàclima

Aumento delle temperature globali, siccità, innalzamento del livello del mare, scioglimento dei ghiacciai, inondazioni e alluvioni: sono solo alcuni dei terribili effetti dei cambiamenti climatici, che stanno danneggiando il nostro Pianeta.

L’Osservatorio Cittàclima, nato per monitorare gli effetti e i danni del climate change sul nostro territorio nazionale, studia, attraverso accurate indagini, le misure giuste da attuare per intervenire e contrastare l’emergenza climatica.

Il clima è già cambiato

Il titolo del Rapporto del 2020 è già di per sé eloquente. I fenomeni metereologici estremi non sembrano arrestarsi ma, al contrario, sono in costante crescita.

Un ulteriore aspetto preoccupante è che ad aumentare non è solo la frequenza di tali eventi, ma soprattutto l’intensità degli stessi, che provocano danni al territorio urbano, alle infrastrutture e che ogni anno causano un numero sempre maggiore di vittime. Difatti, l’Osservatorio di Legambiente ha contato un totale di 946 fenomeni metereologici estremi che si sono verificati in Italia da ottobre 2010 a ottobre 2020. Le vittime sono state in tutto 251, di cui 42 registrate solo lo scorso anno, nel 2019.

Le conseguenze del climate change in Italia

Nel Rapporto, pubblicato sul sito dell’Osservatorio Cittàclima di Legambiente, sono stati riportati dettagliatamente i danni provocati dai suddetti fenomeni estremi sul nostro territorio nazionale:

  • 347 interruzioni e danni alle infrastrutture con 80 giorni di stop a metropolitane e treni urbani;
  • 14 casi di danni al patrimonio storico-archeologico;
  • 39 casi di danni provocati da lunghi periodi di siccità e temperature estreme;
  • 257 eventi con danni dovuti a trombe d’aria;
  • 35 casi di frane causati da piogge intense;
  • 118 eventi (89 avvenuti in città) da esondazioni fluviali.

    Fra le città italiane più colpite da calamità naturali vi sono Roma, dove dal 2010 a ottobre 2020 si sono succeduti 47 eventi estremi, seguita da Bari, in cui gli eventi estremi registrati negli ultimi 10 anni sono stati 41.

    Infine vi sono Agrigento, con 31 episodi di fenomeni metereologici estremi e Milano, città in cui ne sono stati registrati 29.

    Legambiente chiede norme più efficaci

    Il cambiamento climatico è un’emergenza globale. Ad essere a rischio non sono solo i territori, con le infrastrutture e centri urbani, ma anche la salute dei singoli individui. Per tale motivo, Legambiente ha reso pubbliche le proprie richieste e proposte per intervenire e contrastare l’emergenza.

    Stando a quanto è stato diffuso sul sito dell’Osservatorio Nazionale, si apprende che l’Associazione ha chiesto al governo “l’approvazione immediata del piano di adattamento climatico, di rafforzare il ruolo delle Autorità di distretto e dei Comuni negli interventi contro il dissesto idrogeologico, con risorse per la progettazione e realizzazione degli interventi, l’assunzione di tecnici; che le aree urbane diventino la priorità negli interventi di adattamento al clima; norme più efficaci per adattare i territori agli impatti climatici e mettere in sicurezza le persone“.

    Tutela delle persone e dell’ambiente

    Legambiente, avanzando le proprie proposte per un nuovo modello di gestione del rischio, ha sottolineato quindi la necessità di individuare e seguire una strategia, che porti a stipulare un patto tra Governo, Regioni e Comuni e ad approvare una Legge dello Stato che permetta di assumere decisioni urgenti e necessarie che tutelino la sicurezza dei singoli individui e l’ambiente in cui vivono.

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