martina rossi palma di maiorca

Mesi cruciali per la vicenda giudiziaria legata alla morte di Martina Rossi, la 20enne morta precipitando dal balcone di un hotel a Palma de Maiorca nel 2011. Per la sua tragica morte, sono stati assolti in appello 2 giovani accusati di aver provocato la sua fuga e l’incidente, e per il loro destino si attende l’esito della Cassazione. Un altro filone del processo, invece, vede imputati altri 2 giovani che avrebbero testimoniato il falso.

Martina Rossi, a gennaio la sentenza definitiva

La sentenza della Corte di Appello di giugno ha suscitato parecchio clamore.

Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni erano accusati di violenza sessuale di gruppo, a seguito della quale la giovane Martina Rossi sarebbe scappata e, tragicamente, caduta dal balcone dell’hotel. Per entrambi, inoltre, era già caduto in prescrizione il reato di morte in conseguenza di altro reato. Questa la tesi della Procura, che dopo la lettura della sentenza ha avviato subito l’iter per il terzo grado di giudizio.

I giudici d’Appello, hanno motivato la decisione di ribaltare il primo grado di giudizio perchè “il fatto non sussiste“. Non sarebbe stato in grado, quindi, di appurare che Martina stesse davvero scappando da un tentativo di stupro.

Il 21 gennaio è attesa la decisione della Cassazione, che potrà confermare la sentenza e assolvere del tutto Vanneschi e Albertoni, oppure aprire ad un processo d’Appello bis.

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Altri 2 amici accusati di falsa testimonianza

Oltre a quello dei 2 giovani ritenuti dall’accusa e dai genitori direttamente responsabili della morte di Martina Rossi, c’è un altro processo aperto. Si sarebbe dovuto tenere lo scorso 17 dicembre, ma invece è stato rinviato al 15 marzo il processo a Federico Basetti e Enrico D’Antonio.

I due, riportano le cronache, sono la coppia di amici che per la Procura avrebbe mentito durante la fase di indagine, al fine di aiutare e coprire Vanneschi e Albertoni.

Quella notte del 3 agosto 2011, sarebbero stati in un’altra stanza al piano terra, assieme ad alcune amiche di Martina. Sentite come persone informate sui fatti dalla Procura di Genova, però, avrebbero mentito. Per loro è scattata quindi l’accusa di falsa testimonianza, che verrà o meno appurata durante il processo di Genova.

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