La temperatura corporea è diminuita, sapete perché?

Misurare la temperatura corporea delle persone durante una pandemia globale è diventato uno dei gesti e delle misure di contenimento principali per la lotta al virus Covid-19. Ma sapete che nel corso dei secoli l’uomo ha visto abbassarsi la sua temperatura corporea? Ne conoscete i motivi?

Gli studi sulla temperatura corporea

Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford negli Stati Uniti, pubblicato sull’autorevole rivista eLife, la temperatura corporea umana è diminuita di quasi un grado rispetto ai primi decenni del 1800. Lo studio statistico si è basato su 670 mila misurazioni di temperature effettuate tra il 1862 e il 2017.

Gli studi basati sulla rilevazione di temperatura sono stati effettuati in tre diversi momenti storici. Il primo test è stato effettuato partendo dai dati sui veterani dell’esercito con misurazioni prese tra il 1862 e il 1930. Il secondo test risale agli anni ’70 e il terzo, il più recente, va dal 2007 al 2017.

Il medico tedesco Carl Reinhold August Wunderlich nel 1851, riuscì a determinare e fissare il valore della temperatura corporea, pari a 37 gradi centigradi.

Per fare questo si basò su una serie di misurazioni effettuate per la maggior parte su soldati.

Si è dunque infatti da una temperatura media di 37,16 °C fino ai 36,6 °C di oggi. Nello specifico si è rilevato un calo di temperatura di 0,59 ° C per gli uomini mentre per le donne un calo di 0,32 ° C.

Le cause dell’abbassamento della temperatura corporea

Questo cambiamento potrebbe essere avvenuto per la vita più agiata della media della popolazione, ottenuta in seguito alla Rivoluzione industriale e alle scoperte della medicina moderna.

Gli studiosi hanno affermato che questo fenomeno non è di per sé dimostrabile: tuttavia hanno ipotizzato alcuni fattori che potrebbero aver determinato il calo di temperatura corporea negli uomini in questi secoli.

Il cambiamento delle condizioni di vita è senza dubbio la prima causa tra le motivazioni plausibili che gli studiosi hanno analizzato.

Il progresso della medicina moderna, l’uso di antibiotici, le condizioni igieniche migliori, l’accesso a vaccinazioni e cure mediche, hanno comportato lo sviluppo di un sistema immunitario meno esposto a infiammazioni e, di conseguenza, avrebbero portato ad un calo della temperatura corporea.

Anche la temperatura delle case ha un effetto su questo fenomeno. Altri fattori sono l’alimentazione e i microrganismi con cui l’uomo ha modo di entrare in contatto.

Quello dell’uomo, affermano gli scienziati, è stato un vero cambiamento fisiologico che in condizione di benessere ha portato l’organismo a modificarsi e, adattandosi all’ambiente, a raffreddarsi.