coronavirus vaccino

La notizia di questo week end in merito al coronavirus arriva da Londra, dove Boris Johnson ha annunciato un lockdown in alcune zone dell’Inghilterra per una nuova variante del coronavirus scoperta. Allarme arrivato immediatamente anche in Italia, dove è stato imposto il blocco dei voli da e per la Gran Bretagna.

Si teme per gli effetti sul vaccino su cui, comunque, come dichiarato da Johnson e anche dal ministro Roberto Sparanza, non ci sono prove che non sia efficace anche contro il nuovo ceppo.

Coronavirus, il bollettino di oggi

I dati riportati dal Ministero della Salute vedono un calo dei contagi in Italia, effetto anche delle restrizioni introdotte.

Sono 15.104 i contagi nelle ultime 24 ore, su 137.420 tamponi effettuati. Calano le vittime che sono oggi 352, portando il totale a 68.799.

Gli attualmente positivi sono 622.760, di cui 594.859 in isolamento domiciliare e 25.158 ricoverati con sintomi. Le Terapie Intensive scendono di 41 unità, arrivando a 2.743. Sale invece il tasso di positività all’11%

Vaccino: domani si riunisce l’EMA

L’EMA, Agenzia Europea del Farmaco ha annunciato un’accelerazione nella revisione per l’ok ai vaccini contro il coronavirus.

Domani riunione sul vaccino Pfizer-BioNTech, anticipato anche l’avvio delle pratiche per mettere in commercio il vaccino Moderna, MRNA-1273 al 6 gennaio, decisioni applaudite anche da Ursula von der Leyen.

L’efficacia contro il nuovo ceppo

Un’urgenza destinata ad aumentare, con l’insorgere del nuovo ceppo di coronavirus un Gran Bretagna, dove sono già cominciate le vaccinazioni a inizio dicembre. Non ci sono evidenze che i vaccini ora approvati non coprano anche la nuova variante, come ribadito da scienziati e autorità.

Il ministro della Salute Speranza a Mezz’ora in Più ha spiegato che il nuovo ceppo non è più mortale ma si diffonde solo più velocemente.

Da primissime informazioni sembra che i vaccini possano funzionare ugualmente, ma servono informazioni più solide“, ha dichiarato Speranza. Il ministro ha dato indicazioni di verificare le sequenze genomiche della variante per “fare tutte le verifiche del caso“.

Pregliasco: almeno 12 varianti del coronavirus

La questione della mutazione del coronavirus non è nuova, come dimostra anche l’allarme per la variazione comparsa in Spagna qualche mese fa. Un dato considerato nello studio per il vaccino.

Come ha spiegato il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pergliasco: “Di varianti ne sono state individuate già una dozzina. Quindi ce lo aspettavamo che prima o poi una avrebbe iniziato a circolare“.

In merito ai vaccini, il virologo ha dichiarato che “È prematuro pensare che possa avere un’azione negativa sulla vaccinazione, bisogna vedere dove sono esattamente le variazioni genetiche e come incidono sugli anticorpi“.

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