Manuel Bortuzzo

Manuel Bortuzzo vuole andare al Grande Fratello: non è la fama né la passione per i reality a guidare le intenzioni del nuotatore rimasto paraplegico dopo che, nel 2019 è stato ferito gravemente con due colpi di pistola alla schiena.

Bortuzzo sarebbe invece interessato a sensibilizzare gli spettatori del reality al concetto di “disabilità”, dandone per la prima volta una narrazione quotidiana, senza la pretesa di impressionare ma solo con l’intento di far comprendere all’opinione pubblica come vive una persona disabile nella realtà di tutti i giorni.

Manuel Bortuzzo: il ferimento nel 2019

Manuel Bortuzzo non usa più le gambe dal 3 febbraio 2019, giorno in cui due colpi di pistola lo colpirono alla schiena mentre era a passeggio con la fidanzata.

I suoi aggressori -individuati, arrestati e condannati in seguito per l’accaduto- avrebbero poi spiegato di aver sparato a Bortuzzo per errore.

Sin dal primo momento Bortuzzo è stato esempio di positività e reattività, nonostante l’incidente gli abbia cambiato la vita radicalmente: il giovane, nuotatore professionista, ha visto molti dei suoi sogni distruggersi per colpa di quei due proiettili.

Manuel Bortuzzo al GF: “Potrei mostrare cosa significa”

A Il Messaggero, pochi giorni fa, Bortuzzo ha raccontato di come mostrare il suo quotidiano alle telecamere onnipresenti del Grande Fratello potrebbe mettere gli italiani di fronte a una realtà nuda e cruda che ancora non conoscono: “Lì si vede la vita quotidiana delle persone, 24 ore su 24, potrei mostrare cosa significa per uno che non cammina più , cosa vuol dire alzarsi, vestirsi, fare le cose minime”.

Non c’è alcun accordo con gli autori, bensì il semplice intento di fare una proposta a gran voce: “Non dobbiamo mica sempre suggerire la stretta al cuore, pur mostrando senza schermi pregi, difetti, limiti e risorse Bisognerebbe anche imparare a ridere delle nostre difficoltà.

Noi disabili già lo facciamo, e questo in parte ci salva. Insomma, io lancio una provocazione, vediamo se qualcuno vuole raccoglierla”.

Dal 2019 Bortuzzo prova infatti sulla sua pelle come le persone siano, nella maggior parte dei casi, in difficoltà ad approcciarsi ad una persona disabile: “Provano un imbarazzo che noi percepiamo al volo. Anche se ci sono sempre più persone coraggiose che stanno rompendo questo muro, come Bebe Vio. Ma credo che si possa fare di più”.

Manuel Bortuzzo: le condanne ai responsabili

I responsabili dell’aggressione a Manuel Bortuzzo, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, sono stati giudicati colpevoli di tentato omicidio aggravato con premeditazione nel 2019 e condannati a 16 anni di carcere.

Nel 2020, in secondo grado, non è stata più riconosciuta la premeditazione e la pena è scesa a 14 anni e 8 mesi.

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