vaccino siringa dose

Cresce la preoccupazione per l’efficacia del vaccino Astrazeneca: ad alzaare il livello d’allarme sono infatti i dati di uno studio preliminare effettuato in Sud Africa, dove imperversa una delle varianti di Coronavirus che si è rapidamente diffusa nel mondo. I dubbi, sinora tenuti a bada, sull’efficacia dei vaccini sin qui a disposizione sembrano trovare una prima conferma negativa: Oxford-Astrazeneca avrebbe un’efficacia molto bassa sulla variante sudafricana.

Astrazeneca, basse efficacia sulla variante sudafricana

La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo, specie perchè il Sudafrica ha sospeso la campagna di vaccinazione contro il Covid-19, che sarebbe dovuta partire nei prossimi giorni.

Sotto osservazione infatti è l’efficacia del vaccino Oxford-Astrazeneca, lo stesso approvato dall’Aifa per l’Italia a fine gennaio. Al centro del problema c’è la cosiddetta variante sudafricana, che assieme a quella inglese e brasiliana stanno rimescolando le carte e facendo temere per una rivalutazione del miracolo che la scienza ha compiuto realizzando in breve tempo i vaccini anti Covid-19.

Secondo quanto riportano i media esteri, il programma di vaccinazioni è stato messo in stand-by dal Ministro della Salute Zweli Mkhize, a seguito di una ricerca preliminare che avrebbe disatteso le aspettative.

Su un campione di 2.000 persone di età media di 31 anni, la stima puntuale del vaccino Astrazeneca sarebbe ferma al 10%.

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Stop alle vaccinazioni in Sudafrica

Purtroppo, il vaccino Astrazeneca non funziona contro forme lievi e moderate della malattia“: a dirlo è il professor Shabir Madhi, colui che ha seguito la sperimentazione contro la variante Sudafricana del vaccino in questione. Dalle sue parole riportate dalla BBC, filtra comunque un po’ di ottimismo per la ricerca, che al momento non ha ancora passato la fase della peer review.

C’è ancora qualche speranza che il vaccino Astrazeneca possa funzionare bene come quello di Johnson & Johnson su un gruppo demografico di età diversa e con una malattia più grave” le sue parole.

Le altre varianti del Covid-19

Benché si tratti di uno studio preliminare realizzato dall’università di Witwatersrand a Johannesburg, lo stesso professor Madhi ha però anche detto chiaramente che i risultati potrebbero non cambiare: “Anche se si avesse uno studio più ampio – e che tenga quindi conto di un diverso target di studio e gravità della malattia – sarebbe improbabile ottenere un dato di efficacia del 40 o 50%“.

Al momento, quella sudafricana sarebbe l’unica variante di cui si è osservato un tale risultato, ben inferiore al 60% di efficacia “promessa”: contro la variante inglese, assicura il ministro britannico Nadhim Zahawi, Astrazeneca funziona.

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