somministrazione del vaccino

In Italia, mentre le Regioni passano in zona gialla e il coronavirus miete oggi 237 vittime, continua la campagna vaccinale. La somministrazione dei vaccini è cruciale per superare la pandemia, ma ci sono stati dei ritardi sulla consegna delle dosi Pfizer e Moderna, che hanno sollevato tensioni e pressioni sulle case farmaceutiche da parte dei governi europei. L’EMA intanto ha dato l’ok al vaccino anglo-svedese AstraZeneca, ma ci sono dubbi sull’efficacia e sulla somministrazione a una precisa fascia d’età.

Vaccini, i ritardi nella consegna di Pfizer e Moderna

A Pratica di Mare sono arrivate le circa 60mila dosi di vaccino Moderna dal Belgio, che verranno distribuite in decine di Regioni.

I ritardi però persistono. Il commissario straordinario Arcuri ha chiarito: “L’azienda (Moderna, nda) ha comunicato che riduce, in maniera omogenea tra le Regioni, del 20% le dosi della consegna dell’8 febbraio (da 163.200 a 132.200) e del 22 febbraio, ma si impegnano a recuperare nel mese di marzo“.

Ad oggi, sono 1.934.633 le dosi somministrate. Dei 3 vaccini al momento in circolazione, dovranno essere 4 milioni le dosi consegnate entro fine febbraio. E quando arriveranno serviranno soprattutto per completare le seconde iniezioni, in particolare per quanto riguarda il personale socio-sanitario.

Fonte: Ministero della Salute
Fonte: Ministero della Salute

Le pressioni sulle case farmaceutiche aumentano, anche dopo la pubblicazione del contratto da parte dell’Ue. Domani il governo, Domenico Arcuri e le Regioni avranno un nuovo faccia a faccia per programmare le prossime mosse, nel contesto fluttuante della crisi di governo.

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Via libera ad AstraZeneca

L’Aifa ha autorizzato il commercio del vaccino di AstraZeneca, dopo l’ok arrivato dall’Ema. Questo vaccino avrebbe il 60% dell’efficacia, a differenza di Pfizer-BioNTech e Moderna che hanno tra il 90-95%.

La sua somministrazione avverrà per le fasce d’età tra i 18 e i 55 anni. Come informa l’Agenzia italiana del farmaco, non sono state condotte abbastanza somministrazioni agli over 55 durante la sperimentazione.

La maggior parte dei partecipanti agli studi in questione aveva tra i 18 e i 55 anni di età“, spiega l’Agenzia, “Non sono ancora disponibili dati sufficienti relativi a partecipanti più anziani (oltre i 55 anni di età) per stabilire il grado di efficacia del vaccino“.

Potrebbe quindi subire un’accelerazione la vaccinazione delle categorie sotto i 55 anni, per cui verrebbero utilizzate le 3,1 milioni di dosi di AstraZeneca (il vaccino ChAdOx1 nCoV-19) promesse entro marzo.

Probabilmente si discuterà anche di questo nell’incontro di domani, con gli insegnanti e le forze dell’ordine in cima alla lista, dato che per febbraio sono previste in arrivo un milioni di dosi.

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