Mario Draghi

Finito ieri il secondo giro di consultazioni e ora, per Mario Draghi, la situazione è notevolmente più chiara. Il premier incaricato avrebbe ottenuto il sostegno di Forza ItaliaLega e Pd e il no di Fratelli d’Italia. Resta invece in sospeso il responso del MoVimento 5 stelle che segue Grillo che chiede di aspettare, anche per il voto su Rousseau.

Grillo, il MoVimento e il voto su Rousseau

Se Conte, da un lato, ha spinto il Movimento a sostenere Draghi e il suo esecutivo, dall’altro Grillo chiede di attendere. Dopo le consultazioni di ieri, in cui ha incontrato il premier incaricato, ha preso la parola e chiesto ai suoi di attendere: “Il discorso è che questa persona è aperta, sincera o non sincera, aspetterei che faccia in modo pubblico le dichiarazioni che ha fatto a noi“, ha detto Grillo in un video.

Poi è entrato nel merito delle battaglie care ai 5 stelle: “Ha detto che il reddito di cittadinanza è una grande idea, ha detto che abbiamo cambiato la politica in questo paese con l’onestà, abbiamo fatto un miracolo. Ha detto che il reddito serve con la pandemia“. Poi si è spinto verso il futuro: “Gli ho proposto di fare il ministero della Transizione ecologico-sostenibile: il ministero dell’Economia converge con quello dell’Ambiente e dell’Energia in un settore con 2-3 persone di grosso spessore che filtreranno tutti gli investimenti futuri di questo Paese.

Dobbiamo creare bonus per le aziende che sono in sintonia con l’ambiente e malus per chi non lo è. La finanza e le banche devono capire che non devono speculare e devono guadagnare con la transizione energetica“, ha detto ancora. Il voto su Rousseau, per ora, dovrà attendere: “Lui non ha finito, aspettiamo che dica pubblicamente cosa vuole fare. Non ha ancora le idee chiare, ma non le ha nessuno“.

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Il sì di Silvio Berlusconi

Il sostegno di Silvio Berlusconi e di Forza Italia a Draghi era chiaro ancora prima che Mattarella facesse il suo nome.

Ieri l’ex premier ha incontrato il presidente incaricato: “Noi faremo la nostra parte con lealtà e spirito costruttivo: la gravità dell’ora impone a tutti di mettere da parte i calcoli, le tattiche, gli stessi interessi elettorali per mettere al primo posto la salvezza del Paese. Se questo avverrà, sono certo che l’Italia riuscirà ancora una volta a risollevarsi e ad andare avanti“, ha detto dopo il leader di Forza Italia.

Cosa succede oggi

Ancora per oggi il premier incaricato sarà impegnato nelle consultazioni con i rappresentanti degli enti locali, Anci, Regioni e Upi. Poi ancora Confindustria, sindacati e i rappresentanti delle confederazioni produttive. Il lavoro è ancora lungo, anche se per ora la strada sembra spianata, con l’unica incognita di Rousseau. Il passo che tutti attendono di vedere è quello di Draghi che sale al Colle per sciogliere la riserva e parlare con Mattarella. Per ora nessuna conferma nemmeno sulla squadra di Governo, e allora bisognerà attendere che Mario Draghi presenti la sua squadra.

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