mario draghi discorso al senato

Mario Draghi è tornato a parlare nell’Aula del Senato, dove ha chiesto la Fiducia con il discorso di questa mattina. Nella replica alle dichiarazioni dei senatori che si sono susseguite durante il corso della giornata a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio ha risposto puntualmente alle questioni sollevate dai rappresentati dei vari partiti. Alle 23 ci saranno le votazioni per assegnare la Fiducia al nuovo governo, poi domani la stessa procedura si terrà alla Camera dei Deputati.

Mario Draghi, il problema con il microfono

Draghi si è mostrato decisamente conscio del difficile compito che lo aspetta e, come questa mattina (dove non è mancato qualche lapsus), non si è mostrato l’infallibile banchiere ma un uomo determinato a traghettare l’Italia oltre la crisi pandemica.

Tanta l’emozione, come è apparso all’inizio del suo discorso in Senato. Draghi non stava parlando nel microfono, leggermente spostato, e dopo le segnalazioni da parte dell’Aula, i ministri lo hanno aiutato a sistemarlo. “Grazie. Scusate, devo ancora imparare“, ha dichiarato con una lieve risatina, a cui il Senato ha risposto applaudendo il nuovo presidente del Consiglio.

Il discorso di replica di Draghi al Senato

Draghi ha risposto agli interventi dei senatori avvenuti nel pomeriggio.

Centrale la lotta al cambiamento climatico e la transizione ecologica: “Sull’ambiente sul concetto di sviluppo sostenibile, è alla base del concetto di giustizia tra generazioni“, dichiara, assicurando che darà seguito al progetto del Senato di inserire il concetto in Costituzione.

Ambiente

Sempre sulla questione ambientale, il presidente specifica che si atterrà a “una legge nel 2015 che prevede una valutazione ex ante ed ex post delle politiche sul capitale naturale. Il governo conferma il suo impegno su questo punto che d’altronde è in sintonia con le linee guida del PNRR e in accordo con le tematiche del semestre europeo“.

Parti sociali e Regioni

Sull’intervento riguardo al coinvolgimento delle parti sociali e dei corpi intermedi, Draghi assicura: “Io, credo in maniera abbastanza inusuale, ho voluto incontrare durante le consultazioni le parti sociali e alcuni corpi intermedi. Confermo l’impegno nel loro coinvolgimento nell’attività di governo“.

Stesso coinvolgimento per quanto riguarda le Regioni, anche loro incontrate durante le consultazioni. “Il loro coinvolgimento non solo è inevitabile ma è essenziale.

Certe cose non si fanno se non sono discusse con le Regioni“, ha dichiarato Draghi.

Cultura e coronavirus

In merito al problema della cultura, da un anno ferma a causa del coronavirus, Draghi dichiara: “Stamattina ho detto che l’Italia è una grande potenza culturale e anche per questo durante il G20 daremo grande importanza ai temi della cultura con un incontro dedicato“.

Le restrizioni necessarie a contenere al pandemia, “hanno messo a dura prova musei, cinema, teatri, musica, danza, tutto lo spettacolo dal vivo e ogni arte in generale. Ora la cultura va sostenuta“. Il rischio non è solo economico, ma di “perdere un patrimonio che definisce la nostra identità.

La perdita economica è ingente ma ancor più grande sarebbe la perdita dello spirito“.

Previsti dunque ristori adeguati e “serve fare ancora di più, soprattutto occorre rafforzare le tutele dei lavoratori e va colta l’opportunità del Next Generation Eu per potenziare investimenti sul patrimonio culturale, sul capitale umano, sulle tecnologie“.

Migrazione

Per quanto riguarda uno dei temi più scottanti, quello delle migrazioni, Draghi rimarca la “piena assunzione di responsabilità sul tema da parte delle istituzioni comunitarie e europee“.

La questione deve essere risolta nell’ambito dell’Unione Europea: “È d’altronde uno dei dossier politici più rilevanti al livello europeo“.

Si parte dalle “proposte normative presentate dalla Commissione nel settembre dello scorso anno, nell’ambito nel cosiddetto Patto europeo su migrazione e asilo. Nuove proposte che fanno seguito al fallimento dei negoziati svolti nel periodo 14-19 per la riforma del Sistema comune europeo di asilo, ma che non scioglie lo stallo politico che continua a bloccare l’azione dell’Unione Europea, specie sulla declinazione del principio di solidarietà“.

L’Italia dovrà affiancarsi a Spagna, Grecia, Malta, Bulgaria per frenare le resistenze degli Stati del Nord-Est, “preoccupati di evitare i cosiddetti movimenti secondari dei migranti dagli Stati di primo ingresso“. L’Italia, insieme agli altri Paesi coinvolti, “propone come concreta misura di solidarietà (…) un meccanismo obbligatorio di redistribuzione dei migranti pro quota“.

Mezzogiorno e legalità

Il presidente del Consiglio interviene poi sulla ripresa del Mezzogiorno: “Ho detto che senza legalità e sicurezza non ci può essere crescita. Chiaro che ci sono degli strumenti specifici, come il credito d’imposta e altri strumenti da concordarsi in sede europea“.

Ma, continua Draghi, “senza riportare legalità e sicurezza è molto difficile crescere“. Esiste poi un ulteriore rischio specifico per quanto riguarda la ricostruzione e i fondi del Next Generation, “quello delle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia, a seguito della crisi di liquidità che sta interessando diversi settori“.

Per combattere questo pericolo, già seguito dall’interforze della Pubblica Sicurezza con un organismo apposito, “particolare attenzione viene anche dedicata all’erogazione dei finanziamenti previsti dalla normativa emergenziale a favore delle imprese, dei cittadini in difficoltà“.

Turismo

Infine, l’intervento volge sul turismo, su cui Draghi torna in relazione alla dichiarazione per cui alcune imprese potrebbero non riaprire dopo la pandemia. “Una che certamente riaprirà è il turismo. Quindi investire nel turismo, sostenere il turismo, non significa buttar via i soldi. Quei soldi tornano indietro“, dichiara. Per l’Italia si tratta di una questione essenziale e il presidente assicura misure affinché le imprese non falliscano e i lavoratori siano protetti.

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