Rocco Casalino parla del suo futuro in politica

Tra le più controverse figure legate ai due Governi presieduti da Giuseppe Conte, il portavoce Rocco Casalino ha chiarito in parte il suo futuro lontano da Palazzo Chigi. Cosa farà, però, potrebbe dipendere anche dalle scelte dell’ex premier o dal Movimento 5 Stelle. Sul primo discorso di Draghi prima del voto al Senato, invece, il portavoce di Conte ha espresso qualche critica.

Il futuro in politica di Rocco Casalino

I detrattori del Governo Conte, avanzando le loro critiche più pungenti, hanno sempre trovato terreno fertile proprio a partire dal principale comunicatore dell’ex premier, Rocco Casalino.

Una figura facilmente attaccabile per il suo passato da concorrente del Grande Fratello, esperienza che non l’ha mai fatto digerire ai più e ne ha sempre in qualche modo minato la credibilità. Ora che il governo Conte è caduto, il futuro di Casalino potrebbe non essere lontano dalla politica.

Come ha ammesso lui stesso in un’intervista a Sky Tg 24 con Maria Latella, molto dipenderà da cosa deciderà di fare ora Giuseppe Conte.Glielo chiedo ogni giorno ma adesso sta in una fase in cui fa diverse valutazioni” ha rivelato.

Casalino boccia l’idea di un Conte federatore

Sul suo “ex capo” e il suo futuro in politica, Casalino sembra avere un’opinione ben precisa, escludendo un “ruolo alla Prodi, da federatore“.

L’ex portavoce è dubbioso su quei ruoli che “non scendono direttamente in campo e non si sporcano le mani“, perché la gente avrebbe bisogno di una figura di leadership precisa, “di alcuni messaggi in cui mi posso identificare“. Per questo, per Casalino se Conte dovesse candidarsi dovrebbe farlo da leader di un partito o movimento, non come unificatore della coalizione Pd-M5S-Leu, appena concretizzata grazie ad un intergruppo al Senato.

Cosa farà ora Rocco Casalino: politica o tv

Nel futuro di Rocco Casalino, invece, per il momento non sembra essere tracciato nessun percorso sicuro.

La Latella ipotizza un futuro come conduttore di un programma politico, ma Casalino nicchia sul tema: “Mi stanno arrivando tante proposte, però non lo so, per adesso credo di essere orientato ancora alla politica“. Nello specifico, per Casalino “il flusso naturale potrebbe essere il Parlamento, però chiaro devo candidarmi, essere eletto“.

Un passaggio, questo, che preoccupa un po’ l’ex portavoce: “Ho un po’ il panico del misurarmi col voto. Soffro un po’ il consenso, il giudizio“. Solo due volte prima d’ora era arrivato vicino ad elezioni: nel primo caso era troppo giovane, nel secondo la sua candidatura da consigliere regionale per l’M5S aveva sollevato polemiche per il suo passato da gieffino, tanto da spingerlo a fare un passo indietro.

Critiche di Casalino al discorso di Draghi

A inizio intervista, a Casalino è stato inoltre chiesto un parere sul primo discorso di Mario Draghi al Senato, dove ha poi ottenuto una larghissima maggioranza come previsto. Per Casalino, il nuovo premier “È rimasto nel suo stile, non c’è stato alcun lavoro di esperto di comunicazione che gli abbia suggerito dal punto della comunicazione non verbale cosa fare“.

Poi, però, arrivano le critiche: “Se devo essere sincero un po’… Voglio stare attento a quello che dico, ma manca un po’ di empatia secondo me“. Inoltre “Ho come la sensazione che è un tipo di linguaggio molto rivolto a una platea medio alta, di istruzione, d’elitè mi viene da dire“.

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