Giuseppe Conte non è più premier, cosa farà ora

Con il passaggio della campanella si è definitivamente conclusa la seconda esperienza di Governo di Giuseppe Conte. Un’avventura durata poco più di due anni e mezzo, con due diverse maggioranze e un futuro incerto circa la sua partecipazione politica. Lo stesso Conte, però, ha chiarito cosa farà ora che non è più Presidente del Consiglio.

Giuseppe Conte: l’ex premier torna professore

Il premier con l’indice di gradimento tra i più alti registrati, torna comune cittadino. Si è conclusa così, con qualche lacrima e la sensazione di essere stato “buttato giù” sul più bello, l’esperienza in politica dell’ “Avvocato degli Italiani” Giuseppe Conte.

Dal 1 giugno 2018 al 13 febbraio 2021 è stato Presidente del Consiglio: in mezzo due distinti giuramenti, due diverse maggioranze e una terza solo accarezzata. Ora che Conte non è più Presidente del Consiglio, cambieranno le cose anche per lui.

Come dichiarato ai microfoni de Il Fatto Quotidiano, Conte non ha dubbi su cosa gli riservi ora il futuro: “Vedo nel futuro immediato il rientro a Firenze, come Professore“. Un atto certificato anche, riporta Ansa, dalla firma su un decreto del rettore dell’Università di Firenze: l’aspettativa del Professor Giuseppe Conte, docente ordinario di Diritto Privato, è ufficialmente finita.

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Il futuro dell’alleanza M5S-PD-Leu

Cambio di professori al vertice, quindi: da Conte a Mario Draghi, da premier a professore e viceversa. Visti gli indici di gradimento e soprattutto il sostegno fino all’ultimo della sua ultima maggioranza, per gli esperti è difficile non vedere un nuovo futuro in politica per Conte. Agli inizi della crisi, si vociferava addirittura di un Conte in proprio, con un partito che avrebbe tagliato una buona fetta di voti soprattutto al M5S.

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Su questo, il Professor Conte non scioglie la riserva, ma dichiara: “Ci sono tanti modi per partecipare alla vita politica, lo vedrò insieme agli amici e ai compagni di viaggio“. Sullo schieramento che lo ha sostenuto nel governo post-Papeete, Conte ha detto: “Il progetto M5S-Pd-Leu non l’ho declamato a caso, l’abbiamo iniziato anche a realizzare e ha prodotto dei risultati, […] continuerò a dare il contributo nelle modalità che decideremo insieme“.

Addio con record per Giuseppe Conte

Nel futuro di Conte, quindi, potrebbe esserci il suo passato per il più gattopardesco dei finali: tutto cambia perchè nulla cambi.

Il suo addio (momentaneo o meno) alla politica italiana ha fatto però segnare un nuovo record. Il post con cui Conte si congeda da premier, infatti, ha collezionato numeri mai visti prima per un politico italiano: oltre 1.200.000 like e reazioni, 334mila commenti e 144mila condivisioni. In totale, riportano le fonti, ha raggiunto una rete di 11 milioni di persone. Nel 2018, il M5S si divenne la prima forza parlamentare con 10 milioni e mezzo di voti: anche da questi numeri (spicci e social) è chiaro perchè non si potrà chiudere Conte in un cassetto della politica e aspettarsi che non proverà a uscirne.

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