mario draghi discorso al senato

Lo stato di emergenza in cui l’Italia si trova attualmente dovrebbe scadere entro il prossimo 30 aprile 2021, ma in queste ore si pensa a una possibile proroga. Mentre si discute sulle nuove misure da applicare per contrastare il virus e le nuove varianti infatti, si ipotizza una nuova data da porre come limite a questo ormai lungo periodo di allerta. Le ipotesi suggeriscono l’idea di un’estate in stato di emergenza.

Lo stato di emergenza fino a oggi

L’Italia si trova in stato di emergenza da ormai più di un anno. Era il 31 gennaio 2020 infatti, quando venne emanata per la prima volta una misura di questo tipo.

A luglio era giunta la prima proroga, che stabiliva un prolungamento fino al 15 ottobre. In seguito la scadenza era stata ancora posticipata per il 31 gennaio 2021, mentre poco più di un mese fa si è deciso di fissare al 30 aprile la data ultima dello stato di emergenza.

Quella di cui si sta parlando in queste ore quindi sarebbe la quarta proroga nel giro di un anno e rinvierebbe di 5 mesi la conclusione della situazione in cui il Paese vive attualmente, includendo nuovamente il periodo estivo.

Stato di emergenza: proroga al 30 settembre

In queste ore il Consiglio dei ministri sta valutando quali nuove misure attuare nelle prossime settimane.

Mentre Draghi afferma di intravedere “una via d’uscita non lontana”, si torna a discutere sull’ipotesi di un lockdown nazionale.

Fra i provvedimenti che si pensa potrebbero essere attuati spunta anche la possibile proroga dello stato di emergenza, che potrebbe terminare il 30 settembre e non più il 30 aprile 2021. Questa decisione si inserirebbe nella serie di misure volte al contrasto della terza ondata e sarebbe il primo intervento in materia da parte del governo Draghi.

Guardando all’attuale situazione italiana infatti è difficile credere che fra poco più di un mese i contagi e la diffusione del virus si ridurranno, permettendo di allentare le misure.

Le nuove varianti rischiano inoltre di provocare ulteriori peggioramenti. Tali motivazioni suggeriscono di valutare la possibilità di mantenere alta l’allerta ancora per qualche mese.

Il caso Sardegna: la richiesta della regione

La Sardegna è una delle regioni italiane a statuto speciale e sembrerebbe voler sfruttare questa particolare condizione. L’isola vorrebbe infatti chiedere una specifica proroga dello stato di emergenza, attualmente in scadenza per il 12 marzo 2021.

La richiesta avanzata propone di rimandare di un anno la fine dello stato di emergenza.

In questo arco temporale infatti, la regione conta di riuscire a vaccinare tutta la popolazione sarda.

Stato di emergenza: in cosa consiste

In attesa di una conferma ufficiale, ricordiamo quali misure resterebbero inalterate ancora per qualche mese qualora lo stato di emergenza venisse prorogato.

Il Governo continuerebbe a godere di poteri straordinari, così come la Protezione civile. Rimarrebbe possibile effettuare interventi speciali tramite ordinanze in deroga alle disposizioni di legge, senza mai ovviamente venire meno alla costituzione.

In sostanza sentiremmo parlare almeno ancora fino alla fine di settembre di Dpcm e di ordinanze ministeriali.

Lo smart working continuerebbe a essere la principale soluzione per limitare i contagi sul posto di lavoro. Gli spostamenti verso gli Stati ritenuti a rischio resterebbero ancora soggetti a limitazioni. Rimarrebbe anche l’anticipo dei termini di pagamento delle pensioni, degli assegni e delle indennità di accompagnamento per invalidi civili. L’obiettivo è infatti quello di garantire anche nei prossimi mesi l’ingresso scaglionato presso gli uffici postali.