mario draghi all'incontro governo regioni

Si è tenuto come previsto oggi l’atteso incontro tra Governo e Regioni, necessario per riallinearsi dopo i problemi verificatisi nella campagna vaccinale, che procede a rilento e in un certi casi “saltella” tra le categorie con priorità. Mario Draghi è intervenuto per ribadire la necessità di una stretta collaborazione, volgendo lo sguardo all’immediato futuro in cui, dice, c’è bisogno di iniziare a programmare le riaperture.

Governo-Regioni, le parole di Draghi

Un incontro per rimettersi tutti sullo stesso piano: dopo le parole di richiamo pronunciate nelle Aule nei giorni scorsi, Mario Draghi e le Regioni si sono simbolicamente sedute attorno ad un tavolo per fare il punto della situazione.

In primo piano la campagna vaccinale, che dopo il caos Lombardia ha visto alcune Regioni andare un po’ troppo a piacere sulle priorità. Il premier aveva parlato di “differenze nelle vaccinazioni, tra le varie regioni“, non ammissibili se si vuole raggiungere lo stesso obiettivo.

Secondo quanto riportato dalle Agenzie, Draghi alle Regioni ha dichiarato che “Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’“. Anche per questo, si è parlato della necessità di “ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture“.

Vaccini e riaperture: le richieste delle Regioni a Draghi

Mario Draghi parte da una certezza: che Governo e Regioni debbano lavorare insieme per uscire dalla crisi da Coronavirus e pianificare così il futuro. Tra le fila della maggioranza, la destra con Salvini in testa torna a chiedere “Riaperture ragionevoli, legate ad evidenze scientifiche. Le richieste che filtrano dalle Regioni riguardano anche un diverso criterio per le zone. La soglia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti viene definita penalizzante per chi esegue più tamponi: più preferibile che la decisione si basi sul numero dei contagi effettivo.

I Governatori avrebbero poi chiesto una intensificazione nella fornitura dei vaccini e del personale necessario per farcela. In questi giorni, Speranza sta ufficializzando l’accordo per permettere i vaccini in farmacia.

Mario Draghi sull'”atteggiamento del Governo

Nel corso dell’incontro, riferisce Adnkronos, Draghi ha nuovamente espresso un punto di vista ottimista sul futuro, e avrebbe rinnovato l’invito a vederla allo stesso modo. Questo perchè si ritiene che l’obiettivo dei 500.000 vaccini al giorno non sia più così distante, anche grazie al previsto arrivo di milioni di dosi e all’approvazione del vaccino Johnson&Johnson.

L’obiettivo, è stato ribadito, è quello dell’immunità di gregge entro luglio 2021. Draghi ha poi confermato che “Questo è l’atteggiamento del Governo: aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi“.

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