Denise Pipitone, Piera Maggio a Mattino Cinque:

Sebbene Olesya Rostova non sia risultata essere, dopo tutto gli esami tra cui quello del DNA, la figlia di Piera Maggio rapita nel 2004 a Mazara del Vallo, le recenti vicende hanno nuovamente acceso la luce sul caso della piccola Denise Pipitone, scomparsa quando aveva solamente 4 anni e mai più ritrovata. Quest’oggi Piera Maggio, madre della piccola Denise Pipitone, è tornata a rinnovare il suo appello ai microfoni di Mattino Cinque, in collegamento con Federica Panicucci.

Denise Pipitone, la madre Piera Maggio a Mattino Cinque: “Il caso andrebbe riaperto

Non c’è pace per Piera Maggio che da 17 anni aspetta di poter ritrovare e riabbracciare la sua Denise Pipitone, la piccola bambina scomparsa nel lontano 2004 a Mazara del Vallo e di cui si è a lungo parlato in queste settimane dopo una segnalazione che era arrivata a Chi l’Ha Visto?

su quella ragazza russa, Olesya Rostova, che stava cercando la propria famiglia raccontando di essere stata anche lei rapita. Tanti indizi, tanti elementi in comune e anche una vaga somiglianza che aveva portato Piera Maggio e il suo avvocato a confrontarsi con i legali della ragazza chiedendo tutti gli esami biologici volti a verificare se quella ragazza potesse essere Denise.

Il caso di Olesya Rostova e l’appello di Piera Maggio per continuare a cercare Denise

Esami che però sono giunti a confermare il contrario, Olesya Rostova non è Denise Pipitone. Sebbene in questi anni Piera Maggio e il compagno Piero Pulizzi siano stati più volte messi di fronte alla speranza, anche davanti a elementi così fortemente simili hanno mantenuti ben saldi i piedi a terra per non illudersi prima che arrivasse l’esito. I recenti fatti, sebbene non abbiano restituito a Piera Maggio sua figlia, hanno ugualmente riacceso l’attenzione e la luce su un caso che quest’oggi, Piera Maggio a Mattino Cinque, è tornata a ribadire “andrebbe riaperto“.

Ci sono state troppe anomalie – ha commentato la Maggio ospite in collegamento della Panicucci È quello che ho detto in tutti questi anni, mi sono battuta affinché uscisse fuori la verità. Noi genitori di Denise vogliamo riabbracciare nostra figlia, non abbiamo mai smesso di sperarci“.

Persone hanno testimoniato il falso nel processo di primo grado“, l’appello della Maggio

La Maggio riapre poi il velo d’ombra dell’inchiesta dietro il quale si celerebbero forti dubbi su come sia stata condotta ai tempi l’indagine sulla scomparsa di sua figlia Denise: “Finalmente la dottoressa Maria Angioni ha messo un punto a questa situazione – ha chiosa la Maggio in riferimento al pm che come lei ha condiviso perplessità sull’inchiesta – Quelle anomalie sono uscite nel processo di primo grado ma non sono state attenzionate come era doveroso fare“.

Rinnova il suo appello alla Maggio rivolto, senza fare nomi, a chiunque possa tuttora mantenere il riserbo su informazioni che potrebbero essere in realtà preziose per l’indagine: “Ci sono persone che hanno lavorato con amore per Denise. Altre che non erano preparate ad affrontare un caso più grande di loro e non hanno fatto sì che la verità emergesse – dichiara la Maggio su Canale 5 – Parlo anche delle persone che hanno testimoniato il falso nel processo di primo grado.

Mi rivolgo a loro, anche in forma anonima, che parlino: verranno tutelate“.

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