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La Rai querela Fedez per diffamazione e danno d’immagine per il concertone del primo maggio

A distanza di quasi 20 giorni, sembra che la Rai abbia preso una decisione
La Rai querela fedez

La Rai sembra aver deciso di querelare Fedez per i fatti accaduti al concertone del primo maggio. La decisione sarebbe arrivata in giornata, ma deve ancora essere confermata; secondo quanto trapelato, la querela dovrebbe essere depositata nella giornata di domani.

La Rai querela Fedez

A riportare l’indiscrezione è TvBlog, a distanza di quasi 20 giorni dal concertone del primo maggio, da viale Mazzini sembra essere arrivata la decesione di querelare Fedez. L’azienda accusa il rapper di diffamazione e danno d’immagine legate alle accuse di censura fatte dal rapper.

Un botta e risposta iniziato a partire dal discorso fatto da Fedez sul palco del concertone, passato poi via social. Dapprima la Rai ha negato ogni accusa, successivamente, quando Fedez ha postato il video intero della telefonata intercorsa tra lui e gli organizzatori dell’evento, nel quale si sentiva anche la voce della vice-direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani, il rapper è stato accusato di aver modificato il video. Proprio questa è stata la versione presentata in commissione Rai dal direttore Franco Di Mare, che ha spiegato, respingendo le accuse di censura, che c’era stata una manipolazione dei fatti.

Fedez ha chiesto di parlare con la commissione Rai

Al momento, sulla presunta querela da parte della Rai a Fedez e dal diretto interessato, non sono arrivati commenti. Secondo quanto riferito dall’AdnKronos però, nei giorni scorsi Fedez ha chiesto di essere ascoltato in commissione di vigilanza Rai in merito all’accaduto. A riferilrlo è il presidente della bicamerale Alberto Barachini, che ha definito la situazione un caso senza precedenti.

A Fedez, si legge sull’AdnKronos, è stato chiesto tramite una lettera di fornire “una memoria in cui siano evidenziati ulteriori fatti o circostanze che abbiano un elemento di novità rispetto a quanto già reso pubblico fino ad oggi, in modo da mettere in condizione la Commissione di esprimersi compiutamente in relazione della sua richiesta“.

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