Ilenia Fabbri: in una nota sul cellulare dell'ex marito l'ipotesi di premeditazione dell'omicidio

Potrebbe essere cristallizzato lì, nelle 3 parole di una nota trovata sul cellulare dell’ex marito di Ilenia Fabbri – la 46enne uccisa nella sua casa di Faenza (Ravenna), il 6 febbraio scorso – il piano dell’omicidio della donna. A pensarlo sarebbero proprio gli inquirenti che starebbero vagliando il promemoria scovato nel dispositivo di Claudio Nanni, in carcere dal marzo scorso perché ritenuto mandante del delitto dell’ex moglie. Con lui è finito in cella anche Pierluigi Barbieri, reo confesso e considerato esecutore materiale.

Omicidio Ilenia Fabbri: le parole di una nota sul cellulare dell’ex marito

Claudio Nanni e Pierluigi Barbieri, accusati di essere rispettivamente mandante ed esecutore materiale dell’omicidio di Ilenia Fabbri, si trovano in carcere dal 3 marzo scorso e le indagini per chiarire tutti i punti d’ombra intorno al caso della 46enne uccisa a Faenza avrebbero portato a un nuovo dettaglio potenzialmente rivelante.

3 parole, secondo quanto emerso, comporrebbero una nota scoperta dagli inquirenti sul cellulare dell’ex marito, un messaggio criptico che, riporta l’Ansa, potrebbe avere un peso nel tessuto di elementi finora raccolti.

Valigia chiavi buco“: sarebbero questi i termini che spingerebbero chi indaga verso l’ipotesi della pianificazione, evidenziati in sede di una consulenza informatica disposta dalla Procura di Ravenna sui dispositivi sequestrati dalle autorità.

Ilenia Fabbri: il presunto significato della nota scoperta sul telefono

La nota sarebbe datata 10 ottobre 2020 e, sempre secondo le informazioni finora emerse, potrebbe rimandare ad altrettanti elementi che graviterebbero intorno alla ricostruzione dell’accaduto.

La valigia, riporta l’agenzia di stampa, potrebbe riferirsi al trolley che Pierluigi Barbieri – come lui stesso avrebbe dichiarato nella sua confessione – avrebbe dovuto usare per portare via il cadavere della donna dall’abitazione di via Corbara in cui si è consumato il delitto.

Seguendo questo percorso di analisi sul promemoria, nel testo si parlerebbe della copia di chiavi dell’appartamento che l’ex marito della vittima avrebbe ammesso di aver consegnato a Barbieri (sostenendo, però, di avergli chiesto solo di spaventare la 46enne). Infine la parola “buco”, che per gli inquirenti potrebbe indicare la buca – scavata a poche centinaia di metri dalla casa – in cui, secondo la versione di Barbieri, il corpo della donna doveva essere sepolto dopo essere stato cosparso di acido.

Ilenia Fabbri: l’ipotesi della premeditazione dell’omicidio

L’ipotesi della premeditazione del delitto è stata una delle prime vie percorse dagli inquirenti dopo la morte di Ilenia Fabbri. Su tutti, a dare impulso a questa pista sarebbe stato un dettaglio della porta da cui il killer sarebbe entrato per compiere l’omicidio.

In questo spettro si innesterebbe, secondo quanto riportato dall’Ansa, la lettura del promemoria scoperto nel telefono di Nanni. Una lettura che, dal punto di vista investigativo, avrebbe irrobustito il profilo di un piano per portare a termine un delitto su commissione.

Su questo ultimo quadro si sarebbe aperta una frattura tra le versioni dei due indagati: l’ex marito della donna lo rigetta, negando di aver assoldato un sicario, mentre Barbieri avrebbe confessato di aver agito proprio in tale contesto (dichiarando persino di aver tentato altre 2 volte, prima di quel 6 febbraio, di portare a termine il piano).