Denise Pipitone: Giacomo Frazzitta parla di 7 persone a conoscenza dei fatti

Le indagini sul caso di Denise Pipitone proseguono, dopo la recente riapertura da parte della Procura di Marsala, e l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, rilancia il suo appello ad abbattere il muro di silenzi che si sarebbe incrostato intorno al giallo. Il legale della donna, madre della bimba scomparsa a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, parla di almeno 7 persone a conoscenza dei fatti, numero quasi raddoppiato rispetto a quanto creduto in precedenza. E poche ore fa, nell’alveo delle vibrazioni che scuotono le trame del cold case, sono arrivate le parole di Maria Angioni, ex pm che si occupò delle prime fasi d’inchiesta tra il 2004 e il 2005: “Denise è viva, la verità potrebbe essere a un passo“.

Denise Pipitone, l’avvocato Frazzitta lancia un appello in tv

L’avvocato di Piera Maggio è tornato a parlare davanti alle telecamere de La Vita in diretta per rivolgere un nuovo appello a chiunque possa dare un contributo alle attuali indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone.

Tra le parole di Giacomo Frazzitta in tv, anche un passaggio importante sul numero di persone che potrebbero avere informazioni utili in merito ai fatti. Un numero che, a detta del legale, sarebbe quasi raddoppiato rispetto a quanto creduto in precedenza.

Noi siamo assolutamente convinti, noi come famiglia ma anche la Procura della Repubblica, che c’è un bel numero di persone che è a conoscenza di questo fatto e che non parla. Questo fatto è veramente inconcepibile, nonostante siano passati 17 anni, e voglio precisare che, qualora dovesse esserci il reato di favoreggiamento, questo è bello e prescritto dal 2004“.

Frazzitta parla di un potenziale prezioso impulso, da parte di chi sa qualcosa, al ritrovamento di Denise: “Potrebbero dare un importante aiuto, da 4 credo che siano diventate 7 le persone che sono a conoscenza.

E se questo numero si è quasi moltiplicato è perché, a ragion veduta, ci siamo resi conto che forse c’è più gente che è a conoscenza“.

Perché continuare a tacere? Se lo chiedono senza sosta Giacomo Frazzitta e Piera Maggio, come sottolineato dall’avvocato: “Non si rischia nulla dal punto di vista giuridico, di eventuali conseguenze (…). Oggi sarebbero dei testimoni che possono aiutare a risolvere il giallo di dove è finita una bambina di 3 anni e 11 mesi, che è la figlia d’Italia tranne che di questi 7 imbecilli“.

Frazzitta sulle indagini: “Invito ad essere cauti

L’avvocato della madre di Denise Pipitone ha dichiarato che “qualcosa si è mosso – poche settimane fa, una lettera anonima arrivata nel suo studio avrebbe consegnato alla cronaca rivelazioni degne di interesse investigativo – grazie al fatto che la sensibilizzazione dei media ha certamente consentito a qualche anima semi pura di intervenire.

Adesso chiediamo veramente a tutti di poter svuotare effettivamente le coscienze. Siamo nel momento giusto, prima che sia troppo tardi e la posizione di determinati soggetti possa complicarsi a causa di questa prolungata reticenza“.

Ma oltre all’appello ad allontanare lo spettro dell’omertà dalla cornice del caso, Giacomo Frazzitta ha precisato che occorre trattare con cautela le informazioni relative alle attuali indagini e a soggetti eventualmente coinvolti: “La Procura non ha mai confermato che ci siano indagati.

Vi invito ad essere cauti nel ripetere qualcosa che forse non ha mai trovato conferma e che è stata detta da una giornalista così, tanto per far notizia“.

Denise Pipitone scomparsa nel 2004, l’ex pm Maria Angioni: “È viva

Qualcuno sta parlando e scardinando alibi, altre testimonianze importanti sono state riascoltate, è tempo di intensificare le ricerche, perché la verità potrebbe essere a un passo“.

Sarebbero queste alcune delle parole spese sul giallo da Maria Angioni, ex pm di Marsala che indagò sulla scomparsa nelle prime fasi dell’inchiesta e oggi giudice a Sassari. Lo riporta il quotidiano La Nuova Sardegna, secondo cui Angioni avrebbe anche aggiunto una sua convinzione sulla sorte di Denise Pipitone: “È viva e quasi certamente ignara del suo passato e del clamore che la sua storia suscita a distanza di tanti anni dalla scomparsa“.

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