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Ancora riflettori accesi sul caso di Denise Pipitone. Dopo 17 anni, le cose si stanno smuovendo attorno alla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo. L’inchiesta è ripartita, Anna Corona è stata iscritta di nuovo nel registro degli indagati ed ora vecchie e nuove persone collegate al caso sono tornate al centro dell’attenzione. Tra queste, anche il fidanzato di Jessica Pulizzi, che aveva fatto alla giovane una domanda estremamente diretta.

Denise Pipitone, intercettato il fidanzato di Jessica Pulizzi

A riportare alla luce le dichiarazioni e le intercettazioni di Fabrizio, ex ragazzo di Jessica Pulizzi ovvero la sorellastra di Denise Pipitone, è stato Chi l’ha visto?

. Sulla controversa figlia di Anna Corona, l’unica persona processata ma assolta in tutti i gradi di giudizio, in queste ore sono emerse alcune intercettazioni tra lei e la madre, 10 giorni dopo la scomparsa di Denise. Ora invece sono altre le frasi che complicano ancora di più la situazione e i sospetti attorno a Jessica.

Il programma di Federica Sciarelli ha infatti fatto riemergere che in un’intercettazione tra Fabrizio e Jessica, avvenuta nel 2004, lui domanda a lei: “Ce l’ammazzasti a chidda?” (L’hai ammazzata quella?

). Nella sua dichiarazione ai Carabinieri, il giovane aveva fatto trasparire come Jessica nutrisse un odio profondo per Piera Maggio, che stava avendo una relazione extraconiugale con Piero Pulizzi (il vero padre di Denise).

Denise, lo scarto tra dichiarazione e testimonianza di Fabrizio

La figura dell’ex fidanzato di Jessica è controversa, come tutti coloro legati a questo caso. Su quella frase dell’intercettazione, la ragazza ha sempre dichiarato che si rivolgesse ad alcune galline presenti nel casolare in cui si erano incontrati. Tuttavia, la frase sarebbe stata pronunciata prima ancora che varcassero il cancello.

Non tornano altre cose: l’intercettazione aveva portato Fabrizio di fronte ai Carabinieri, cui aveva detto di non aver più parlato con Jessica dal 2003, quando si sono lasciati. Quell’incontro intercettato però risale al 2004, 3 mesi dopo la scomparsa di Denise.

Inoltre, ai Carabinieri il ragazzo aveva detto che secondo lui Jessica: “Sembrava che volesse compiere atti dolosi contro Piera Maggio. Diceva che le aveva rovinato la famiglia“. E ancora: “Di lei diceva che non era degna di avere una figlia e voleva a tutti i costi che io la aiutassi a bruciarle l’auto“. Un pegno d’amore, lo avrebbe chiamato.

Tuttavia, nulla di tutto questo è stato poi testimoniato in aula nel processo contro Jessica Pulizzi.

Le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone

Questo è solo uno degli elementi tornati sotto la luce dei riflettori negli ultimi mesi, da quando la storia della russa Olesya Rostova ha fatto accendere le speranze sul caso. Che è stato riaperto, con tutta un’altra marcia rispetto al passato. Nelle ultime settimane è stata perquisita la vecchia casa di Anna Corona, l’alibi della donna ha iniziato a scricchiolare grazie alla rivelazione di una collega di lavoro che avrebbe falsificato l’orario di uscita dal lavoro, e inoltre si è fatto avanti un testimone che con alcune lettere anonime ha rivelato di aver visto e sentito Denise.

Il risultato è che al momento sono indagate di nuovo l’ex moglie di Piero Pulizzi e Giuseppe Della Chiave, nipote dell’uomo che avrebbe visto Denise dopo il sequestro. Al centro del ciclone ci sono anche Claudio Corona, fratello di Anna, la figlia Jessica e altra gente che per i legali di Piera Maggio sono a conoscenza di cosa sia davvero successo a Denise Pipitone.

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