Saman interrogato cugino

Le indagini sulla scomparsa di Saman Abbas, 18enne di origine pakistana le cui tracce si sono perse oltre un mese fa a Novellara, continuano. Dopo il fermo in Francia e l’estradizione, il cugino della giovane, Ikram Ijaz, in sede di interrogatorio di garanzia non avrebbe risposto alle domande del gip, ma avrebbe reso alcune dichiarazioni spontanee.

Saman Abbas: il cugino davanti al gip

Ikram Ijaz si sarebbe detto estraneo alla sparizione della 18enne, di cui gli inquirenti cercano il corpo da giorni ormai convinti che sia stata uccisa. La Procura Reggio Emilia avrebbe aperto un fascicolo per omicidio, e sarebbero 5 le persone attualmente iscritte nel registro degli indagati (i genitori, uno zio e 2 cugini della ragazza, di cui solo Ijaz è stato rintracciato).

A spiegare quanto dichiarato dall’uomo, al termine dell’interrogatorio di garanzia, sarebbe stato il suo avvocato, Domenico Noris Bucchine, riporta Ansa. L’uomo non avrebbe risposto alle domande del gip, avvalendosi della facoltà di non rispondere, ma avrebbe fatto alcune dichiarazioni spontanee.

Ha dichiarato di non aver nulla a che vedere con la sparizione della ragazza. Ha manifestato l’intenzione di rendere dichiarazioni più approfondite al pm nei prossimi giorni“.

Queste le parole del legale riferite dalla stessa agenzia di stampa.

Scomparsa di Saman Abbas: continuano le ricerche del corpo

Secondo la ricostruzione finora compiuta dagli inquirenti, la 18enne sarebbe stata uccisa dopo il suo rifiuto davanti all’imposizione di un matrimonio combinato. Il cugino di Saman si troverebbe ora nel carcere di Reggio Emilia, l’unico dei 5 indagati ad essere stato rintracciato e in seguito estradato dalla Francia – dove è stato arrestato pochi giorni fa -, perché ritenuto coinvolto nella sparizione della giovane.

L’inchiesta per omicidio va avanti, forte di alcuni elementi che deporrebbero per la pista di un delitto premeditato maturato nel contesto familiare.

Pochi giorni fa, il fratello minore di Saman Abbas avrebbe dichiarato agli investigatori di sospettare che lo zio – attualmente tra i ricercati – possa averla strangolata. E nell’orbita delle indagini è finito anche un video, ora agli atti, in cui si vedono tre uomini aggirarsi nei pressi della casa in cui la ragazza viveva armati di attrezzi verosimilmente utili a scavare una fossa (tra cui una pala). Il filmato risale alla sera del 29 aprile scorso.

Le ricerche del corpo della 18enne proseguono senza sosta e l’attività si sarebbe concentrata in vari punti, riporta Rai News, segnalati dall’elettromagnetometro, uno strumento che finora avrebbe evidenziato alcune anomalie nel terreno.