Cronaca Nera

Samira El Attar: il marito Mohamed Barbri condannato all’ergastolo per l’omicidio della 43enne

Ergastolo per Mohamed Barbri, marito di Samira El Attar, 43 anni, scomparsa a Stanghella, in provincia di Padova, nel 2019. Questa la sentenza di primo grado a carico dell’uomo, imputato di omicidio e occultamento di cadavere nel processo per la morte della donna. Di Samira si erano perse le tracce il 21 ottobre, scomparsa dopo […]
Samira: marito condannato all'ergastolo

Ergastolo per Mohamed Barbri, marito di Samira El Attar, 43 anni, scomparsa a Stanghella, in provincia di Padova, nel 2019. Questa la sentenza di primo grado a carico dell’uomo, imputato di omicidio e occultamento di cadavere nel processo per la morte della donna. Di Samira si erano perse le tracce il 21 ottobre, scomparsa dopo aver accompagnato a scuola la figlia e mai più ritrovata.

Samira: marito condannato all’ergastolo per l’omicidio

La Corte d’Assise di Rovigo, riporta Ansa, avrebbe condannato all’ergastolo Mohamed Barbri, 41enne di origine marocchina imputato di omicidio e occultamento di cadavere nell’ambito del processo per la morte della moglie Samira El Attar, scomparsa a 43 anni, in circostanze mai del tutto chiarite, il 21 ottobre 2019.

Questo l’esito del primo grado di giudizio a carico dell’uomo, che si sarebbe concluso con una condanna in linea con quanto richiesto dall’accusa. Le tracce della donna si sono perse a Stanghella, nel Padovano, dopo aver accompagnato la figlia a scuola.

Samira scomparsa a Stanghella: il corpo mai ritrovato

Il corpo di Samira El Attar non è mai stato ritrovato.

Gli interrogativi sulla sua sorte affondano le radici in quel 21 ottobre di 2 anni fa, quando di lei si sarebbero perse le tracce perché uccisa. Di questo è convinta l’accusa che ha chiesto la condanna alla massima pena per Mohamed Barbri, il marito per cui, riporta ancora l’agenzia di stampa, i giudici avrebbero anche stabilito di togliere la patria potestà sulla figlia di 5 anni.

Il 41enne è stato arrestato nel 2020, fermato a Madrid, dopo 13 giorni di assenza dall’Italia, e finito in testa a un fascicolo di indagine per omicidio e occultamento di cadavere proprio in merito alla scomparsa della moglie.

Nel corso del processo, l’imputato si sarebbe sempre dichiarato innocente e avrebbe respinto le contestazioni mosse dall’accusa.

Dopo la sparizione di Samira El Attar, le attenzioni degli inquirenti si erano concentrate su di lui. Alcuni testimoni, riporta Repubblica, avrebbero ricalcato il profilo di un rapporto coniugale burrascoso, con liti sempre più frequenti per presunte questioni economiche.

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